Trentino Alto Adige/Suedtirol

Feisbuc Sisters, ironia scatenata e spettacoli da tutto esaurito – Laives



LAIVES. Il gruppo delle «Feisbuc Sisters», formato da Lorenza Pallaoro, Annalisa Chesini, Esther Valduga, Cristina Busetti, Alessandra Boscolo e Rossella Boscolo, nasce quasi per gioco, senza schemi rigidi né copioni definiti. Un progetto artistico costruito sull’improvvisazione, guidato dalla regia di Lorenza Pallaoro, che propone l’idea iniziale poi sviluppata e trasformata con il contributo corale delle altre.

Un’improvvisazione solo apparente, arricchita da una forte dose di autoironia, dove si mescola di tutto senza regole prestabilite, capace di conquistare il pubblico: non a caso, gli spettacoli registrano spesso il tutto esaurito. La stessa distorsione della parola «Feisbuc» fa capire l’ironia e la presa in giro di fenomeni sociali che, non sempre nel bene, ci stanno condizionando la vita.Le protagoniste raccontano come tutto abbia avuto origine: «Ci eravamo conosciute frequentando la Filodrammatica di Laives – spiegano Lorenza Pallaoro e Cristina Busetti – poi, per un periodo, ci siamo perse di vista».

Il punto di svolta arriva nel 2010, in occasione del ricovero di un’amica presso la clinica Bonvicini. «Per tirarle su il morale, durante una visita abbiamo improvvisato una scenetta: le è piaciuta così tanto che abbiamo deciso di continuare». Da quell’episodio prende forma un percorso sempre più strutturato. Nel 2012 arriva la partecipazione alla «Corrida» organizzata dall’Associazione Chernobyl Alto Adige, iniziativa solidale a sostegno dei soggiorni dei bambini bielorussi. Nel frattempo, il gruppo si amplia con l’ingresso di Annalisa Chesini, Esther Valduga, Alessandra Boscolo e Rossella Boscolo, quest’ultima nel ruolo di tecnica.

Da quel momento, l’avventura delle Feisbuc Sisters decolla definitivamente, mantenendo però intatto lo spirito originario: una costruzione scenica fluida, che parte da una traccia ideata da Lorenza Pallaoro e si sviluppa attraverso battute, intuizioni e contributi di tutte le componenti. Un processo creativo dinamico, in cui non è raro che l’idea iniziale si trasformi completamente fino alla versione finale dello spettacolo.«I primi spettacoli – ricorda Lorenza Pallaoro – erano abbastanza corti ma a mano a mano la richiesta era sempre più quella di allestire qualcosa di più lungo e strutturato. È così che sono nate le parodie, come ad esempio quella sull’universo donna o l’altro spettacolo “Feisbuc Sisters Cianel”, parodia quest’ultima sulla televisione, altro mezzo di comunicazione che incide profondamente sulla nostra società.

L’ultimo lavoro è “El giro del mondo en 79 dì”, anche questa una parodia di quello “in 80 giorni” scritto da Jules Verne. Anche noi passiamo da un Paese all’altro e anzi, siamo così brave che siamo riuscite a farlo impiegando un giorno in meno di Verne, compreso quello a bordo di una vera mongolfiera affittata a Brunico per le riprese, perché la scommessa era: “ghe la farale?” (“Ce la faranno?”, ndr)».Formato il gruppo e definiti i ruoli, ad Alessandra Boscolo è andato il compito di predisporre anche tutta la parte video promozionale, quella che si può vedere sui social (ovviamente su facebook) ed è bella tanto quanto gli spettacoli, con un montaggio da professionista.

«Fin qui abbiamo avuto più di settemila visualizzazioni – rivendica con giusto orgoglio Alessandra Boscolo – e non ce lo aspettavamo di certo». Non si contano, nella seppur breve carriera del gruppo, aneddoti ed episodi esilaranti toccati alle «sei donne scatenate» nel loro girovagare per sale e teatri dell’intera regione a bordo di un vecchio furgone messo a disposizione dalla Filodrammatica di Laives, della quale le Feisbuc Sisters sono una costola. E dopo i quattro spettacoli, tutti sold out da gennaio ad oggi, il calendario degli appuntamenti per le Feisbuc Sisters è impegnativo: il 14 aprile saranno a Cortina all’Adige, il 17 aprile a Oltrisarco, il 9 maggio a Cornaiano e poi ancora, a Vadena, a Tesero, a Predazzo, a Bedollo e a Zambana. Alcuni appuntamenti sono anche stati accettati per finalità di beneficenza.




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