Ex Chiesa di San Barbaziano: tre giorni per visitarla

Il progetto di restauro dell’Ex Chiesa di San Barbaziano commissionato dalla Direzione Regionale Musei Emilia-Romagna e curato da Studio Poggioli – Caterina e Federico Poggioli – è stato selezionato tra i 40 migliori interventi architettonici europei su 410 candidature al Premio Europeo di Architettura Mies van der Rohe – EUmies Awards 2026, tra i più importanti riconoscimenti internazionali nel campo dell’architettura contemporanea.
“Il progetto del tempo” – questo il titolo dell’intervento – è tra i due soli italiani inclusi nella shortlist e porta
l’attenzione sul tema della rigenerazione del patrimonio storico attraverso un approccio contemporaneo.
Open days: 1-3 aprile 2026
L’Ex Chiesa di San Barbaziano aprirà al pubblico dal 1 al 3 aprile 2026. Gli Open days rientrano nell’ambito di
Out & About. Discovering architecture, programma di visite ed eventi architettonici promosso da Creative
Europe, dalla Fondazione Mies van der Rohe e Guiding Architects, che ad aprile e maggio 2026 aprirà le porte
alle opere selezionate nella shortlist degli EUmies Awards 2026 in più di trenta località in tutta Europa. Studio
Poggioli presenterà il progetto con visite guidate, offrendo l’opportunità di attraversare gli spazi restaurati ed
esplorare le strategie architettoniche che hanno guidato l’intervento. L’accesso è gratuito tramite iscrizione a
Eventbrite.
Spiega Federico Poggioli: “Con “Il progetto del tempo” non volevamo ripristinare un’immagine ideale del passato,
ma restituire chiarezza spaziale a una struttura profondamente trasformata.
La selezione all’EUmies Awards 2026 riconosce un approccio che considera il restauro come atto
contemporaneo: non imitazione, ma precisione, misura e responsabilità verso la storia. Gli Open days
saranno l’occasione per condividere questo processo con la città”.
“Il progetto del tempo”
L’edificio che ospita l’Ex Chiesa di San Barbaziano, progettato da Pietro Fiorini nel 1608, è stato soggetto a secoli di trasformazioni, abbandono e usi impropri (deposito di paglia e fieno, magazzino militare, officina meccanica, autorimessa). Il restauro conservativo di Studio Poggioli, commissionato dalla Direzione Regionale Musei Nazionali Emilia-Romagna con la richiesta di conservare l’eccezionalità della facies di rovina urbana e conclusosi nel 2024, ha restituito alla città questo spazio dimenticato, preservandone la complessità stratificata.
L’Ex Chiesa sarà oggetto di un ulteriore intervento di allestimento da parte del Concessionario AICS Bologna e diventerà nel futuro un Centro di Documentazione per le Arti Circensi e Performative. Il riconoscimento degli
EUmies Awards 2026 evidenzia sia il lavoro di Studio Poggioli sia la rilevanza del ruolo della committenza e della
gestione dei luoghi della cultura nell’interpretazione in chiave contemporanea del patrimonio.
Un intervento tra sottrazione e calibrazione
Nel progetto di restauro, gli interventi mirati a preservare la memoria si accompagnano all’introduzione di elementi
contemporanei ponderati ma d’impatto. Le nuove grandi finestre con infissi lineari ed essenziali ricordano i diversi
usi succedutisi a quello religioso dello spazio che fu deposito, officina e autorimessa. Nella visione progettuale di
Studio Poggioli, queste aperture sono un rimando e un riconoscimento all’uso industriale dell’edificio.
I materiali utilizzati – corten e ottone brunito – richiamano il fenomeno dell’agire del tempo sulla materia: il primo si
accorda con il laterizio del paramento murario, il secondo con il colore caldo dell’arenaria, di cui sono composti gli
elementi architettonici della chiesa. Le bruniture reinterpretano le sfumature di colore date dalle sedimentazioni di
materia causate dal tempo sulle pareti interne.
L’ampio portale vetrato invita il visitatore a scoprire lo spazio interno, segnato da luci e ombre, che racconta i suoi
molti passati. Qui i progettisti hanno mantenuto i decori presenti consolidandoli, senza ripristinare le cromie originarie. L’ex chiesa si presenta come un’opera unica, capace di accogliere e valorizzare nei suoi 460 metri quadrati le molteplici metamorfosi vissute. I segni del tempo vibrano sulle pareti interne, memento di epoche diverse.
In questo progetto che valorizza ciò che spesso si preferisce celare, anche l’ingresso secondario assume la
stessa dignità dell’accesso principale: è costituito da un portale dall’impatto monolitico in ottone brunito con
gradini che sembrano materia che fuoriesce dal suolo. Il taglio a tutta altezza del maniglione posto sui due
portoni, sempre in ottone brunito, nasconde l’illuminazione integrata che enfatizza il contrasto tra la linea retta
luminosa e le superfici irregolari delle pareti della chiesa.
Il restauro dell’Ex Chiesa di San Barbaziano fa emergere la poetica della rovina urbana nell’essenza della sua
architettura e descrive l’approccio sottrattivo di Studio Poggioli che ricerca l’essenzialità come pienezza di
significato in ogni suo progetto.
Visibilità internazionale e mostra itinerante
In seguito alla selezione per l’EUmies Awards 2026, il progetto di restauro dell’Ex Chiesa di San Barbaziano sarà
incluso nella mostra itinerante ufficiale del premio che aprirà a Barcellona presso la Fundació Mies van der
Rohe nel maggio 2026, per poi viaggiare a Vienna, Milano (ADI Design Museum), Praga, Bruxelles e altre
capitali europee, proseguendo con un tour in Sud America. Si stima che la mostra possa raggiungere oltre
300.000 visitatori.
EUmies Awards
Istituito nel 1988 e promosso dalla Commissione Europea e dalla Fundació Mies van der Rohe, l’European Union
Prize for Contemporary Architecture – EUmies Awards è tra i principali riconoscimenti internazionali dedicati
all’architettura contemporanea. Assegnato con cadenza biennale, seleziona opere realizzate nei Paesi membri
dell’Unione Europea che si distinguono per qualità progettuale, innovazione e rilevanza culturale.
Nel corso delle sue edizioni, ha visto tra i candidati e i progetti premiati studi di primo piano della scena
internazionale come Rem Koolhaas / OMA, Zaha Hadid, David Chipperfield, Lacaton & Vassal, Carme Pigem con
RCR Arquitectes e Grafton Architects. La presenza del progetto di Studio Poggioli nella shortlist 2026 colloca
l’intervento bolognese all’interno di questo panorama di eccellenza europea, confermandone la rilevanza nel
dibattito contemporaneo sul riuso e sulla trasformazione del patrimonio storico.
Open days
Ex Chiesa di San Barbaziano “Il progetto del tempo” Out & About. Discovering Architecture. EUmies Awards 2026
Studio Poggioli – Caterina e Federico Poggioli
1–3 aprile 2026 orario 10.00-19.00
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