Sicilia

«È ancora pericoloso», il boss di Porto Empedocle Putrone resta al 41 bis

È stato confermato il regime di carcere duro per Giuseppe Putrone, 68 anni, originario di Porto Empedocle, già condannato a trent’anni di reclusione per l’omicidio di Antonio Grassonelli. Il provvedimento, disposto dal ministero della Giustizia, è stato ritenuto ancora necessario per la pericolosità del detenuto e per il rischio di mantenimento di contatti con l’organizzazione mafiosa di riferimento. Putrone, ritenuto uno dei capi storici di Cosa nostra agrigentina, sta scontando la pena in un istituto di massima sicurezza.


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