Cade in una grotta durante un’attività speleologica, estratta dopo sei ore

Cade in una grotta durante un’attività speleologica, estratta dopo sei ore. Poco dopo le ore 11:00 di questa mattina, le squadre speleologiche del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) sono state attivate per il soccorso di una speleologa infortunata a circa 100 metri di profondità all’interno della Grotta del Chiocchio, nel Comune di Spoleto.
La donne si è infortunata a seguito di una caduta di oltre 8 metri durante la progressione all’interno della cavità. Sul posto sono state inviate quattro squadre del SASU composte da tecnici speleologi, insieme a due sanitari specializzati nel soccorso in ambiente ipogeo. Ulteriori due squadre di tecnici e operatori del Soccorso Alpino hanno garantito il supporto esterno alla grotta.
Una volta raggiunta la paziente, i soccorritori hanno provveduto a prestare le prime cure, trattando la stessa anche per ipotermia, e ad applicare i presidi di immobilizzazione. Dopo la stabilizzazione, la ferita è stata posizionata sulla barella speleo in dotazione al SASU. È quindi iniziata la complessa fase di recupero, effettuata mediante tecniche speleologiche avanzate, con l’utilizzo di paranchi e sistemi di progressione su pozzi verticali e passaggi particolarmente stretti.
Dopo circa sei ore di manovre, la barella è stata portata all’esterno della grotta e successivamente trasportata a mano dai tecnici del SASU fino all’elisoccorso del 118, l’elicottero Nibbio 01, che ha provveduto al trasferimento della paziente presso l’ospedale di Terni.
Il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria ha rivolto un sentito ringraziamento ai compagni di escursione dell’infortunata, che hanno fornito un prezioso supporto ai soccorritori durante l’intervento.
All’esterno della grotta erano presenti anche i Vigili del Fuoco.
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