Toscana

i sindaci del G20 delle spiagge a confronto

Castiglione della Pescaia (Grosseto). Il 10 e l’11 aprile l’amministrazione comunale di Bibbona ospita per la prima volta i sindaci delle località marine più importanti del Paese che si incontrano nel terzo appuntamento dopo l’ultimo summit nazionale di Alghero del maggio 2025: prima Castiglione della Pescaia, poi Riccione ed ora Bibbona, per terminare con Arzachena a maggio e in attesa del summit nazionale di settembre a Lignano Sabbiadoro, il tour dei primi cittadini del balneare italiano consolida una relazione che sta producendo una visione unitaria e trasversale alle forze politiche su tutte le tematiche affrontate.

Il valore di questa unità di intenti, data da una capacità amministrativa nell’affrontare la sostanza dei problemi, non sarà smentito a Bibbona, località in cui affronteranno insieme i temi della governance delle destinazioni balneari e la materia, centrale, della fiscalità locale.

Il focus di Bibbona sarà anche il primo in cui i sindaci apriranno le loro riflessioni agli operatori privati e ai cittadini: il convegno di sabato 11 aprile sarà aperto al contributo di tutti. Una modalità trasparente per coinvolgere i soggetti che operano nel settore turistico.

«Il tema della fiscalità – anticipa Massimo Fedeli, sindaco di Bibbona – ci riguarda da vicino. Abbiamo il compito di garantire servizi ai nostri residenti e allo stesso tempo far fronte alle esigenze di grandi numeri di turisti che si riversano sul nostro territorio. I dati 2025 confermano che a Bibbona, comune di poco più di 3mila abitanti, sono state registrate oltre 1,1 milioni di presenze: abbiamo bisogno che ci siano garantite risorse finanziarie, servizi adeguati e strumenti gestionali per gestire queste elevate fluttuazioni di popolazione. In dieci anni abbiamo versato alla Regione e allo Stato oltre 13 milioni di euro, risorse che, se trattenute almeno in parte sul territorio, ci permetterebbero di dare risposte più efficaci alle esigenze di residenti e visitatori, investendo nella manutenzione del territorio, nei servizi e nella qualità dell’accoglienza. Per questo è necessario insistere per ottenere una riflessione seria sul ruolo dei comuni turistici e sul riconoscimento delle specificità dei territori che, come Bibbona, accolgono ogni anno centinaia di migliaia di visitatori e sostengono costi importanti per garantire servizi adeguati a una popolazione che, nei mesi estivi, cresce in modo significativo».

«In un contesto in continua evoluzione – afferma il sindaco di Castiglione della Pescaia, Elena Nappi -, l’analisi dell’imposta di soggiorno e delle politiche fiscali adottate dalle destinazioni del nostro network rivela tendenze significative che influenzano la gestione turistica. Allo stesso tempo, il ruolo delle aziende speciali e delle società partecipate emerge come cruciale nella governance e nella promozione territoriale. Questi modelli organizzativi permettono di affrontare le sfide del settore e di promuovere un turismo sostenibile e inclusivo, migliorando l’esperienza complessiva per i visitatori. L’integrazione delle politiche fiscali con una governance efficace è essenziale per attrarre investimenti e garantire un futuro prospero per il turismo. Le destinazioni del nostro network continueranno a monitorare e condividere buone pratiche, promuovendo un dialogo costante tra pubblico e privato».

«Con questo focus ospitato dal Comune di Bibbona – dichiara Roberta Nesto, coordinatrice nazionale del G20 delle spiagge e sindaco di Cavallino Treporti – il network affronta due temi centrali per la vita delle nostre città: ad alcuni possono sembrare questioni burocratiche, da addetti ai lavori, ma rappresentano la soluzione a buona parte dei nostri problemi sul territorio. Soprattutto a quelli che creano conflitti nel rapporto cittadino residente – ospite».

Affrontare la governance turistica significa promuovere un modello turistico basato sulla qualità, sostenibilità e innovazione. È una strategia che coinvolge gli operatori, consente e sviluppa il rapporto pubblico-privato e promuove la collaborazione tra e nei territori.

E questa parte della costa toscana è un banco di prova di una proposta turistica diversificata e coerente nei principi della sostenibilità sociale e ambientale. È un modello: una sequenza di identità forti che da Piombino, con la sua anima operaia e portuale, a Castagneto Carducci, con le colline che scendono verso il mare tra vigneti di richiamo internazionale, da San Vincenzo a Bibbona, con il loro equilibrio tra pineta e innovazione, fino a Castiglione della Pescaia, sinonimo di turismo sostenibile, e Viareggio, con la sua architettura liberty, il carnevale, il mare urbano, rappresentano un viaggio nella costa italiana che esprime la propria bellezza nel mondo.


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