Cultura

Subsonica – Terre Rare | Indie For Bunnies

A distanza di 2 anni dall’ultimo lavoro in studio riguardante brani inediti, saranno riusciti stavolta i “sempreverdi” cittini torinesi a bissare “Microchip Emozionale”?

Credit: Ivan Cazzola

La risposta, carissimi lettori aficionados, ve la sveliamo subito in principio di recensione : NO! Purtroppo i Subsonica non sono riusciti nemmeno questa volta a ripetere i fasti aurei e leggendari del lavoro discografico di fine anni ’90 che tanta fama e notorietà ha regalato giustamente loro e mai sinceramente credo riusciranno a replicare quei momenti magici. Quindi per questa aspettativa tanto agognata vi conviene mettervi l’anima in pace una volta per tutte.

Di positivo però c’è il fatto che il 20 Marzo la band ha pubblicato “Terre Rare”, un album diverso ed alternativamente fautore di nuovi pensieri musicali tutto sommato interessanti e stimolanti orientati alle commistioni più disparate di sounds e vibrations.

Richiami orientali aprono questa ennesima fatica discografica in “Al Confine” e immediatamente trasmettono all’ascoltatore sensazioni nette e marcate riguardanti la direzione che la Band che vive sotto i Cieli di Torino ha deciso di intraprendere a questo giro : porre un occhio critico sull’attuale situazione mondiale, sempre in pieno Subosnica Style, che tante radici ha posto in passato per sviluppare una precisa cifra stilistica nei live che praticamente ogni sera si svolgevano con fottii di gente nell’incantevole scenario dei Murazzi lungo il Po.

Degno di nota il brano “Straniero” che vede il featuring dell’artista palestinese Tara, segno del fatto che i Subsonica non restano affatto indifferenti al genocidio che viene compiuto ogni giorno da parte dello stato di Israele nei confronti della Palestina. E’ una sensibilità umana particolarmente apprezzata, e di ciò vi si può solo ringraziare.

Il singolo che ha fatto da rampa di lancio all’album intero, “Radio Mogadiscio”, insieme ad altri bei brani che sembrano strizzare l’occhiolino un pò al suono del passato come “Transumanesimo” e “Il Tempo In me”, sono tutti episodi felici che fungono in qualche modo da report del buono stato di salute in cui versano attualmente i Subsonica.

Di sicuro i brani contenuti in questo lavoro avranno poi la loro degna resa musicale migliorata a dismisura.

Bentornati Sub!!! Vi si vuole bene in fin dei conti!


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