Cultura

Snail Mail – Ricochet | Indie For Bunnies

Snail Mail arriva a quota tre LP con questo “Ricochet”, appena realizzato dalla Matador Records a distanza di quasi cinque anni e mezzo dal suo sophomore “Valentine“.

Scritto durante un periodo di intensi cambiamenti personali, tra cui il trasferimento da New York alla Carolina del Nord, “Ricochet” vede la Jordan confrontarsi con domande che un tempo evitava, ovvero la morte e ciò che viene dopo. L’album abbina il suo lirismo incisivo a melodie nuove ed espansive, arrangiamenti di archi e trame ipnotiche.

Credit: Daria Kobayashi Ritch

Gli sviluppi delle nuove sonorità di Lindsey Jordan si fanno subito interessanti come dimostra il recente singolo “My Maker”, che si apre con la chitarra acustica, a cui si aggiungono altri strati strumentali e deliziose melodie sognanti, oltre a synth che aggiungono un tocco celestiale al pezzo.

Poco più avanti “Cruise” parte con sei corde dai sapori grungey / alt-rock degli anni ’90, ma allo stesso tempo, in mezzo ai toni dolci-amari della voce della musicista statunitense, troviamo anche il piano e gli archi che arricchiscono la qualità del pezzo, oltre a inaspettati fiati nella seconda parte del brano.

“Hell”, se inizialmente è piuttosto delicata e puo’ ricordare i momenti più calmi e gentili dei Cranberries, poi si sfoga con rumorose e grintose chitarre alt-rock che sembrano volerci fare un tuffo nei meravigliosi anni ’90.

L’altro singolo “Dead End”, che ricorda di una relazione sentimentale negativa, segna ancora la potenza delle sei corde, ma si sposa perfettamente con le sensazioni melodiche che la Jordan è capace di creare, mentre il brano continua a crescere; la title-track “Ricochet”, invece, è una specie di ballata molto tranquilla e assolutamente elegante con quei suoi ottimi archi ed è capace di rilasciare una notevole dose di emotività.

Con questo suo terzo LP Snail Mail trova un giusto equilibrio tra la sua intensità indie-rock e un certo gusto pop, aggiungendo raffinatezza e sviluppando nuove interessanti trame ed elementi alle sue sonorità: un altro ottimo lavoro per Lindsay e un’altra dimostrazione di crescita.


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