Gee Whiz! – How To Manage A Crisis
“How To Manage A Crisis” è l’album di debutto dei Gee Whiz!, un supergruppo bolognese composto da artisti di conclamata esperienza: Michele Giuliani (Lùnapop, Clamat), Mariagiulia Degli Amori (Iosonouncane, A Toys Orchestra, Daniela Pes), Giacomo Gelati (Altre di B, Lo Stato Sociale, LaPara) e Paul Pieretto (A Classic Education, Settlefish).

Forti di curricula di grande peso e inebriati dalla sferzante aria di libertà della loro città, i quattro musicisti hanno unito le forze per dar forma a un rock coloratissimo e ampio. Una proposta priva di paletti e barriere, imbevuta di atmosfere psichedeliche e figlia del miglior sound alternative angloamericano degli anni ’90.
Con testi in inglese e una passione smodata per il “retro-moderno”, la musica dei Gee Whiz! si presenta come un sogno lisergico che si proietta in canzoni fresche e ben strutturate. Queste composizioni non sono solo il frutto delle competenze accumulate negli anni, quanto il risultato di una sana e febbrile curiosità (dote rara per chi sguazza da tempo nella cosiddetta maturità artistica).
Pur avendo le radici salde in un terreno fermo a trent’anni fa, il gruppo emiliano non si lascia imbrigliare nel vintage fine a se stesso. Reinterpreta invece a suo modo sonorità gustosamente agée, prediligendo soluzioni stravaganti in chiave slacker rock (immaginatevi dei Pavement sotto effetto di acidi). L’attitudine è essenzialmente lo-fi ma, “osservando” la loro musica al microscopio, ci si rende conto delle innumerevoli screziature presenti.
Si va dal retrogusto amaro di “Hide & Seek”, con un ritornello che ricorda molto gli Hüsker Dü, allo strano mix fra Velvet Underground e Bootsy Collins di “Mr. Dinosaur”, passando ancora per lo psych-rock scoppiettante di “Magic Carpets” e le spigolature blues di “Emily”, a metà strada fra i Rolling Stones più sanguigni e il Syd Barrett più sognante. Un album degno di nota, prodotto da una band alla quale i confini bolognesi vanno chiaramente stretti.
Source link




