Cultura

EP: Witch Post – Butterfly

Alaska Reid e Dylan Fraser, insieme nel progetto Witch Post, fanno centro, ma proprio un bel centro, grazie a un EP che sembra voler smorzare i toni più ruvidi e rabbiosi presenti nel precedente “Beast”.

Intandiamoci, non tutto è anestetizzato, c’è sempre un lato più oscuro (“Witching Hour”) e un taglio che a volte, sopratutto nel cantato, sembra più un grido quasi disperato e infelice (“Twin Fawn”), ma qui mi sembra che si guardi con più disinvoltura a un taglio più pop, in una specie di suggestiva parabola che unisce Americana, folk, indie-pop e un indie-rock che prede strade strane, zuccherose ma anche sempre sporche il giusto, come se la strada più facile non fosse mai considerata, come se invece che cercare la via più illuminata i nostri cercassero ancora qualcosa di più tortuoso, poco appariscente e misterioso.

Perla assoluta quella “Tilt-A-Whirl” tanto sorniona e stuzzicante in partenza, pronta a costruire le fandamenta giuste per colpire nel finale con un deragliamento sonico che mi fa impazzire. Se cercate l’immediatezza, beh, andate subito a “Something To Give”, due minuti e mezzo di gustosissimo indie-rock, pimpante e accattivante.

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Witch Post: Bandcamp


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