interviene il CEO Tim Sweeney
L’ultima ondata di licenziamenti di Epic Games per la ristrutturazione di Fortnite ha coinvolto anche un dipendente malato terminale. Appresa la notizia, il CEO di Epic Games, Tim Sweeney, si è attivato per venire incontro alle esigenze dello sviluppatore licenziato e della sua famiglia.
L’alto esponente dell’azienda statunitense ha spiegato su Twitter/X che “Epic è in contatto con la famiglia e si occuperà interamente della questione assicurativa. Le informazioni mediche dei dipendenti sono coperte dalla massima riservatezza, di conseguenza non hanno influito sulle decisioni prese dall’azienda con il licenziamento. Ci scusiamo con tutti per non aver compreso appieno questa situazione estremamente dolorosa e per non essere riusciti a gestirla in anticipo”.
Stando a quanto sottolineato dall’amministratore delegato di Epic Games, quindi, la famiglia dell’ex dipendente malato terminale potrà ancora accedere in via straordinaria all’assicurazione sanitaria, essenziale negli Stati Uniti per avere garantito il diritto alla salute e ottenere la copertura economica per i costosi trattamenti richiesti in casi come quello, estremamente delicato, esposto dalla moglie di questo ex membro di Epic che ha deciso di pubblicare un appello online nella speranza di ricevere una risposta dai vertici della compagnia guidata da Sweeney.
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