«Le minoranze non sanno più dove attaccarsi sul tram»

Si fa infuocata la polemica tra l’amministrazione comunale di Padova e l’opposizione sulle tempistiche d’arrivo del tram. Ieri 28 marzo l’assessore Andrea Ragona ha voluto mettere in chiaro alcuni concetti e non è andato troppo per il sottile nei confronti del consigliere di minoranza Ubaldo Lonardi. «Ritardo sulla produzione e consegna dei mezzi del tram? Ammetto che la vicenda mi fa sorridere, ma ormai sono abituato a questi attacchi. Catastrofismo e menzogne sono le modalità con cui la nostra opposizione pensa di tornare a vincere la città. Non hanno evidentemente imparato la lezione dall’ultimo referendum. Sono tre anni che fanno leva su questo tema, evidentemente affidandosi alle fonti sbagliate e con il chiaro intento di screditare l’opera più importante per la città, facendo un grave danno ai padovani. Peraltro – ha proseguito – il tram è anche una delle opere strategiche degli obiettivi nazionali Pnrr, quindi non lavorano solo contro Padova, ma anche contro il loro stesso Governo».
Ragona è un fiume in piena: «Non possono più dire che i lavori procedono male o a rilento perché i cantieri e il loro avanzamento sono davanti agli occhi di tutti. Non possono dire che i padovani non vogliono il tram perché è un’affermazione ormai ridicola, e quindi utilizzano l’unico elemento che siccome non accade davanti agli occhi di tutti per pure questioni geografiche – i nostri tram sono appunto prodotti in Francia – è di più difficile verifica. Una presa in giro a tutti gli effetti e che rivela come a loro non interessi davvero quello che accade, hanno solo lo scopo di attaccare politicamente il tram e la nostra amministrazione. Un anno fa abbiamo fatto una visita agli stabilimenti di produzione con i consiglieri comunali dove è stato illustrato il nuovo cronoprogramma di produzione, che a differenza di quello iniziale, prevede la consegna di tutti i mezzi entro la fine del 2027, cioè tra un anno e mezzo. E questo a seguito di alcune modifiche che abbiamo richiesto, come l’allungamento di tutti i mezzi a 4 casse e di conseguenza alcune lavorazioni in più».
L’assessore ha concluso: «Il 2027 è il momento in cui il Sir2 dovrebbe entrare in servizio ed è esattamente il momento in cui serviranno i mezzi, e a tranche in quanto la linea sarà aperta a tratti. Per capire di cosa stiamo parlando, la città di Bologna che come noi sta realizzando due linee di tram, ha un cronoprogramma molto simile al nostro. Nonostante questo Lonardi continua a sventolare un documento vecchio, come se quello aggiornato ormai da più di un anno che gli è stato personalmente presentato dall’azienda non esistesse. Un fatto grave, che dimostra appunto come l’intento sia solo denigratorio».
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