Todi, l’accensione ad aprile del varco Ztl apre la strada a polemiche e proteste

di S.S.
A Todi partirà dalla terza settimana di aprile il varco elettronico Ztl all’inizio di via san Carlo, la stradina che porta a piazza del Mercato Vecchio dove, dopo l’inaugurazione dello scorso dicembre al termine dei lavori da 700 mila euro, sono diminuiti i parcheggi. Attraverso la propria pagina Facebook il Comune, nei giorni scorsi, ha comunicato che è stata ultimata l’installazione del varco elettronico all’inizio di via san Carlo «che va ad aggiungersi a quello già operante all’altezza del Tempio della Consolazione», gli unici due ingressi al centro storico. «I varchi – spiega l’amministrazione – sono previsti nel piano del traffico a tutela dei residenti nel centro storico e di una più corretta fruibilità dei parcheggi a loro riservati». Una scelta, dunque, che va a favore dei residenti e un po’ meno dei commercianti. Subito dopo la decisione è scoppiata la polemica sui social e non solo, anche da parte degli stessi residenti.
Polemiche «Questi orari sono limitanti anche per la vita sociale di chi abita in centro – scrive un residente su Facebook – si rischia di diventare una città fantasma e, oltre a svuotarsi di negozi, rischia di svuotarsi anche da chi abita in centro». Ancora: «State ottusamente “blindando” Todi. Il passaggio va razionalizzato e non impedito» e «il rischio è che chiudano quelle poche attività commerciali visti i varchi e i parcheggi a pagamento». Le critiche da parte della comunità quindi, segnata negli ultimi anni dalla perdita di parcheggi e dalla chiusura delle strade di accesso al centro per le automobili, non mancano Malcontento, soprattutto, per chi a Todi lavora tutti i giorni: «Non abbiamo posti auto riservati, siamo costretti a pagare il parcheggio, o peggio, la multa» spiega una lavoratrice a Umbria24.
Opposizioni Cresce la paura che il centro storico di Todi si trasformi in una «città fantasma», condivisa anche dalle opposizioni. «Non c’è Ztl senza un Piano di mobilità degno di questo nome – spiega Fabio Catterini di Civici Todi -, se chiudi, devi dare un’alternativa. Abbiamo scelto la strada più corta: accendiamo la telecamera e buonanotte ai suonatori. Così però Todi non la proteggi, la stai solo spegnendo piano piano». Risposta anche da Pd Todi, tramite una nota stampa: «Da ora il nostro centro storico è off limits. Mentre l’amministrazione vanta con superbia i dati dell’affluenza turistica, quelli dei residenti e le attività commerciali del colle sono, per contro, sempre più in calo». Il segretario della sezione del Pd di Todi centro, Luca Rinaldi, sempre nella nota stampa, afferma di «dar voce ai residenti che si oppongono e sono costretti, a loro volta, a subire una scelta obiettivamente inopportuna, che danneggia tutti e soprattutto l’immagine di una città svilita e svuotata della sua vitalità sociale ed economica, oltre che di persone fisiche». E conclude: «Serve un piano serio di accessibilità che sappia conciliare viabilità e accoglienza».
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