Bruce Springsteen apre la manifestazione “No Kings” cantando “Streets Of Minneapolis”

“Non avremo bisogno di re, ma di un Boss sì”. Così il governatore del Minnesota Tim Walz ha presentato Bruce Springsteen sul palco di Saint Paul, città “gemella” di Minneapolis, nella giornata delle proteste “No Kings”, che hanno radunato negli Stati Uniti 8 milioni di persone.
La folla è passata dal rumore al silenzio quando Springsteen ha attaccato “Streets Of Minneapolis”, il brano dedicato a Renee Good e Alex Pretti, uccisi durante operazioni federali dell’Ice legate al controllo dell’immigrazione. “Lo scorso inverno, le truppe federali hanno portato morte e terrore nelle strade di Minneapolis”, ha detto Springsteen. “Beh, hanno scelto la città sbagliata”. “La forza e la solidarietà del popolo di Minneapolis e del Minnesota sono state d’ispirazione per l’intero paese”, ha proseguito il cantante. “La vostra forza e il vostro impegno ci hanno dimostrato che questa è ancora l’America.
Guarda qui sotto il video di Bruce Springsteen che canta “Streets Of Minneapolis” sul palco di Saint Paul.
Nel suo intervento, Springsteen ha definito il Minnesota “un’ispirazione per il paese”, attribuendo alla mobilitazione il valore di una risposta civile a quella che descrive come una deriva reazionaria. Il ricordo delle vittime diventa un passaggio centrale: i loro nomi, afferma, restano parte della memoria collettiva.
Walz, intervenuto poco prima, ha parlato di Donald Trump come di un “aspirante dittatore” alla Casa Bianca, invitando a non scambiare la “gentilezza” per debolezza.
La mobilitazione si è estesa oltre il Minnesota. A New York, decine di migliaia di persone hanno sfilato con in testa l’attore Robert De Niro, tra i critici più duri di Trump, che ha parlato di una minaccia senza precedenti per libertà e sicurezza. Accanto a lui, altre figure pubbliche come Joan Baez e Jane Fonda.




