F1, Kimi Antonelli vince anche in Giappone: il baby pilota è leader del mondiale
Kimi Antonelli ha vinto il Gp del Giappone, conquistando il secondo successo consecutivo nel mondiale di Formula 1 dopo quello di due settimane fa in Cina.
Il pilota italiano della Mercedes, partito dalla pole position, è il nuovo leader della classifica.
Sul podio sono saliti anche Oscar Piastri, secondo con la McLaren, e Charles Leclerc, con la Ferrari.
Antonelli è il primo pilota con meno di 20 anni a guidare la classifica del mondiale. Ora ha nove punti di vantaggio su George Russell, che non è riuscito a salire sul podio chiudendo alle spalle di Leclerc.
Quinta piazza per Lando Norris (McLaren) e sesto per Lewis Hamilton, con la Ferrari. Pierre Gasly (Alpine) ha preso la settima posizione davanti a Max Verstappen (Red Bull Racing), ottavo davanti a Liam Lawson (Racing Bulls) ed Esteban Ocon (Haas), decimo.
«Mi sento molto bene. E’ troppo presto per pensare del campionato ma siamo sulla strada giusta. La partenza non è stata buona, poi l’ingresso della safety car mi ha aiutato ma dopo il passo è stato incredibile».
Così Kimi Antonelli nelle prime dichiarazioni dopo la vittoria nel Gp del Giappone. «Devo esercitarmi nelle partenze in questo mese di pausa che ci aspetta, è il mio punto debole – ha aggiunto il 19enne bolognese – abbiamo avuto molta fortuna con la safety car, non so se sarebbe stato diverso ma mi ha reso la vita più semplice».
«Che macchina che ho!», aveva esultato Antonelli al team radio dopo aver tagliato il traguardo.
Il presidente Aci: Antonelli come Ascari nel 1952, fa la storia
«Kimi Antonelli fa la storia: da 74 anni un pilota italiano non vinceva due gran premi consecutivi. L’ultimo a riuscire nell’impresa è stato Alberto Ascari nel 1952, in una stagione coronata con il titolo iridato». Così il presidente dell’Aci, Geronimo La Russa, commenta la vittoria di Andrea Kimi Antonelli nel Gp del Giappone, che lo porta in vetta alla classifica di Formula .
«Oltre al bis, celebriamo un altro traguardo: ci sono voluti 20 anni ad un italiano per riconquistare la leadership nel Mondiale – aggiunge La Russa – con il genio e il talento di un 19enne in cui ha creduto anche la Federazione sportiva nazionale, contribuendo a perfezionare doti e capacità del promettente campione con il programma formativo dell’Aci Team Italia».
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