Agenti di commercio in calo e sempre meno giovani: è allarme

«Preoccupati per i numeri. E dunque preoccupati per il futuro della professione». Carlo Trevisan, presidente degli agenti e rappresentanti di commercio della Fnaarc Confcommercio Padova, ha partecipato ai lavori della due giorni nazionale organizzata a Perugia dove, presente anche il segretario generale di Confcommercio, Marco Barbieri, si sono confrontati istituzioni, rappresentanti territoriali e operatori del comparto e nel corso della quale sono stati presentati i dati sullo stato dell’arte della categoria. «I dati – ha detto Trevisan – confermano una tendenza che, peraltro, sembra consolidata: nel 2025 gli agenti di commercio contribuenti Enasarco sono circa 206mila, in calo rispetto agli anni precedenti, con una diminuzione dell’1% rispetto al 2024. Ancora più significativo è il dato anagrafico: solo il 19% degli agenti ha meno di 40 anni, mentre cresce il peso delle fasce più mature. L’età media si attesta intorno ai 52 anni per gli uomini e ai 49 per le donne, con un ingresso nella professione che avviene mediamente a 36,5 anni. Le nuove iscrizioni, pari a 10.902 nel 2025, rappresentano appena il 5% degli agenti in
attività».
Numeri che impongono una riflessione soprattutto alle piccole e medie imprese. «Se oggi non si creano le condizioni per attrarre giovani nella professione – ha continuato Trevisan – domani le aziende non avranno più reti commerciali e, almeno in questo campo, non potranno contare sull’intelligenza artificiale». Purtroppo, come ha evidenziato il presidente nazionale della Fnaarc
Confcommercio, Alberto Petranzan, a frenare l’ingresso dei giovani nella professione contribuiscono spesso condizioni contrattuali poco chiare o non conformi agli accordi economici collettivi che, invece, danno certezza e stabilità nei rapporti di lavoro.
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