Lazio

ecologici, smart e sempre più vicini ai cittadini

Il taxi a Roma non vuole più essere solo un’alternativa al bus o un mezzo per raggiungere la stazione. Vuole diventare parte integrante della mobilità urbana, moderno, tecnologico e attento all’ambiente.

È questo il messaggio emerso dal convegno tenutosi ieri nella sala di via Stamira, dove l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè e i vertici di Legacoop hanno tracciato la rotta dei prossimi quattro anni per un settore in piena trasformazione.

I numeri raccontano una flotta giovane e green: su 8.671 licenze attive, il 38% è gestito da cooperative, mentre il restante 62% appartiene a imprese individuali.

E quasi sette taxi su dieci hanno motori a basso impatto ambientale: il 95,5% è ibrido, il 4,05% completamente elettrico. Circa il 40% dei veicoli ha meno di cinque anni, segnale di un rinnovo continuo, nonostante le difficoltà croniche della viabilità capitolina.

Ma se i motori diventano ecologici, le piazzole di sosta restano il vero nodo da sciogliere. Oggi a Roma esistono appena 167 posteggi attivi, un numero irrisorio rispetto agli oltre 8.600 tassisti in città: una proporzione di appena l’1,93% che alimenta traffico inutile, soste selvagge e attese improprie.

Il piano “Roma Taxi 2030” punta proprio a risolvere questo squilibrio con nuove corsie preferenziali e stalli intelligenti, per rendere il servizio più fluido e sicuro.

Non solo mobilità: il taxi come presidio sociale. Mauro Iengo di Legacoop Lazio e Elisabetta Lancellotti della Commissione Mobilità hanno sottolineato il ruolo dei tassisti come punto di prossimità per i cittadini, in particolare per le persone con disabilità.

“Vogliamo che il taxi sia riconosciuto come presidio sociale, per il servizio essenziale che offre ogni giorno”, ha spiegato Iengo, mentre l’assessore Patanè ha ribadito l’importanza della concertazione: “Solo dialogando con chi vive la strada possiamo modernizzare davvero il servizio”.

Dalle parole ai fatti, ora, la categoria aspetta interventi concreti: nuovi posteggi, segnaletica aggiornata e corsie dedicate per trasformare una rete storica in un sistema moderno, sostenibile e al servizio di tutti i romani.

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