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Pugno in pista all’oro olimpico Deromedis: l’avversario lo colpisce e non viene squalificato

Una gara da Rollerball, per un campione olimpico italiano di Milano Cortina. Lo ski cross è una disciplina di contatto, si sa, può essere molto pericoloso di suo, ma quel che è successo a Simone Deromedis, oro a Milano Cortina davanti al compagno Federico Tomasoni, va oltre il rischio ed entra nel campo dello sport estremo. Più arti marziali che sci, come nel film del 1975 interpretato da James Caan le squadre si sfidavano con colpi violentissimi. Vedere su un pendio innevato un pugno sferrato a un avversario è qualcosa di incredibile anche per chi è abituato a spallate ad alta velocità. È successo in Svezia, a Gaellivaere, nella prova di Coppa del mondo di ski cross che vedeva al via del primo quarto di finale l’azzurro e il francese Youri Duplessis Kergomard. Bravo ad affiancare l’avversario sull’esterno e superarlo prima di una picchiata che ha visto i due in lotta a pochi centimetri l’uno dall’alto. Impegnati in un salto dal quale il francese è uscito in testa per mezzo sci, per poi allungare un pugno all’indietro sulla mascella di Deromedis, sempre guardando in avanti.

Il colpo all’indietro che sbilancia Deromedis

L’azzurro ha perso l’equilibrio ed è ricaduto sulle code degli sci rialzandosi solo dopo aver perso tutta la velocità, vedendosi sorpassato dall’altro francese Nicolas Raffort e dal compagno Tomasoni. Ma, paradossalmente, l’episodio più incredibile sarebbe avvenuto dopo. In tanti sport un episodio del genere avrebbe fatto scattare un cartellino rosso con conseguente squalifica per una o più gare. In Svezia è andata diversamente: Duplessis Kergomard ha ricevuto un cartellino giallo, è stato retrocesso dal primo al quarto posto, ma senza esclusione per la gara del giorno successivo.

Simone Deromedis in azione nel quarto di finale a Gaellivare

Simone Deromedis in azione nel quarto di finale a Gaellivare (afp)

La sua reazione? È andato a protestare con la giuria. Quanto a Deromedis, nonostante fosse in lotta per la prima posizione è stato classificato con un dnf che significa prova non terminata, eliminazione nei quarti senza ripescaggio nella semifinale. A vincere, per la cronaca, è stato lo svedese David Mobaerg, Tomasoni è uscito in semifinale e ha vinto la small final per il quinto posto. Ma ora nello ski cross si può dire che chi ha torto si può prendere mezza ragione. A suon di colpi proibiti.




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