aumenti fino a 340 euro al mese – Forlì24ore.it

Alice Parma annuncia il piano regionale: 19,3 milioni nel 2026 per valorizzare il personale dell’emergenza-urgenza
Un intervento concreto per sostenere chi ogni giorno lavora nei reparti più delicati della sanità pubblica. La Regione Emilia-Romagna ha definito il piano di riparto delle indennità destinate al personale dei Pronto soccorso, prevedendo aumenti mensili fino a 340 euro e il pagamento degli arretrati relativi al triennio 2023-2025.
A darne notizia è la consigliera regionale e capogruppo Pd in Commissione Sanità Alice Parma, che sottolinea come si tratti di “un segnale concreto per medici, sanitari e per tutte le strutture del territorio, dove professionisti e operatori affrontano quotidianamente condizioni di lavoro complesse”.
Lo stanziamento complessivo per il 2026 ammonta a 19,3 milioni di euro e coinvolge tutte le figure impegnate nei servizi di emergenza-urgenza: personale sanitario, tecnico, amministrativo e sociosanitario. L’obiettivo è riconoscere il valore di un lavoro essenziale e, al tempo stesso, rafforzare la qualità complessiva dei servizi offerti ai cittadini.
“Valorizzare queste figure significa migliorare l’intero sistema sanitario – evidenzia Parma – e garantire una risposta più efficace ai bisogni del territorio”. La consigliera richiama anche la necessità di un impegno più ampio a livello nazionale: “Servono maggiori investimenti strutturali, dall’abolizione del tetto di spesa per il personale all’aumento progressivo del Fondo sanitario fino al 7,5% del Pil. Di fronte a risorse ancora insufficienti, come Regione continuiamo a fare la nostra parte”.
Accanto al rafforzamento dei Pronto soccorso, Parma ribadisce l’importanza di investire sulla sanità territoriale, con particolare attenzione alle aree interne, dove garantire servizi accessibili e di qualità rappresenta una sfida ancora più rilevante.
“Difendere e rafforzare la sanità pubblica resta una priorità – conclude – e passa anche da scelte come questa: investire sulle persone che ogni giorno garantiscono il diritto alla salute”.
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