Omicidio a Castelfranco, Badr Rouaji è stato scarcerato

Questa mattina Badr Rouaji, il 20enne accusato di concorso morale nell’omicidio di Lorenzo Cristea e del tentato omicidio di Alessandro Bortolami (oltre che di porto abusivo di armi) è stato scarcerato. Il gup Piera De Stafani, lo stesso giudice davanti al quale il prossimo 10 aprile il giovane di origine marocchina comparirà con l’amico e connazionale 22enne Taha Bennani e cinque amici della vittima – questi ultimi indagati per il reato di rissa aggravata – per l’udienza preliminare, ha accolto l’istanza dell’avvocato Fabio Crea per concedere al suo assistito gli arresti domiciliari.
La domanda di attenuazione della misura era stata presentata dal legale di Badr sulla base delle risultanze degli esami condotti dal Ris di Parma sul coltello ritenuto l’arma del delitto e su cui erano state ritrovate le tracce di Dna appartamenti a tutti i ragazzi che avrebbero preso parte alla rissa. In particolare però era stato isolato sul manico un profilo genotipico maschile riconducibile a Taha Bennani identificato grazie al tampone salivare effettuato dopo l’arresto. Di Bennani sono state individuate due tracce: una traccia ematica in prossimità del perno di apertura della lama e una traccia mista di Dna nella parte zigrinata dell’impugnatura, in questo caso priva di sangue. Sulla lama, invece, lungo la linea di mezzo, è stato rilevato un profilo genotipico misto, risultato compatibile sia con la vittima, Lorenzo Cristea, sia con l’altro indagato, Badr Rouaji. Il capo di imputazione, peraltro, indica come il killer del giovane padovano, ucciso a coltellate il 4 maggio del 2025 durante una rissa scoppiata poco lontano l’uscita della discoteca Baita Al Lago di Castelfranco, sia proprio il 22enne (difeso dagli avvocati Paola Miotti e Fabio Targa).
Il 10 aprile, come già detto, compariranno in udienza preliminare anche Riccardo Gregato (20 anni, Piombino Dese, difeso dall’avvocato Marco Vocaturo), Emanuele Biliato (18 anni, Castelfranco, difeso dall’avvocato Pierantonio Menapace), Jacopo Baratto (18 anni, Vedelago, difeso dagli avvocati Elena Rebecchi e Alfredo Scarpa Gregory), Alessandro Bortolami (21 anni, Zero Branco, difeso dall’avvocato Luca Dorella) e Alessandro Pepe (19 anni, Castelfranco, difeso dall’avvocato Luciano Gazzola), che dovrebbero chiedere di essere ammessi al patteggiamento.
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