al Fulgor Miyazaki e Peter Jackson con “Porco Rosso” e “Creature del cielo”

Tornano questa domenica mattina gli appuntamenti della rassegna “Colazione e film”: i grandi classici uniti al piacere della colazione (ore 10) nell’elegante foyer del Cinema Fulgor. Domenica 29 marzo l’appuntamento è con: “Porco Rosso” di Hayao Miyazaki e “Creature del cielo” (in versione originale con sottotitoli in italiano) di Peter Jackson.
Tra tutti i film di Miyazaki, “Porco Rosso” è forse uno dei più insoliti. Ambientato nel Mediterraneo tra le due guerre, racconta la storia di Marco Pagot, un pilota solitario che vive facendo il cacciatore di taglie nei cieli dell’Adriatico. Ha un aereo rosso, un carattere malinconico e un aspetto curioso: per ragioni mai spiegate del tutto, ha il volto di un maiale. Il film unisce avventura, ironia e nostalgia. I duelli aerei tra idrovolanti, i pirati del cielo e i paesaggi marini costruiscono un racconto leggero in superficie, ma attraversato da una riflessione più profonda sul tempo che passa, sull’amicizia e sulla disillusione di chi ha visto troppo. Miyazaki guarda a quel periodo storico con uno sguardo affettuoso ma consapevole. Sullo sfondo si intravedono i primi segnali del fascismo e di un’Europa che sta cambiando, mentre Porco Rosso resta sospeso tra il desiderio di libertà e una malinconia che non lo abbandona mai. È un film d’animazione che parla di volo, ma anche di identità e di memoria. E lo fa con quella leggerezza molto particolare che è tipica del cinema di Miyazaki: un equilibrio raro tra avventura, poesia e ironia.
Ambientato nella Nuova Zelanda degli anni Cinquanta, “Creature del cielo” racconta l’intensa amicizia tra due adolescenti, Pauline e Juliet. Le due ragazze si incontrano a scuola e sviluppano rapidamente un legame esclusivo, alimentato da una fantasia molto viva e da un mondo immaginario che costruiscono insieme. Quella relazione, all’inizio fatta di giochi, racconti e immaginazione, diventa sempre più chiusa e totalizzante. Il confine tra la realtà e l’universo fantastico che condividono si fa progressivamente più fragile, mentre il rapporto con le rispettive famiglie si complica. Peter Jackson racconta questa storia mescolando realismo e visione, alternando la quotidianità della vita familiare con le sequenze che danno forma all’immaginazione delle due protagoniste. Il risultato è un film inquieto e molto particolare, che osserva da vicino il potere dell’amicizia, dell’immaginazione e le sue possibili derive.
Colazione alle 10; proiezione alle 10:30. Informazioni: 0541 709545.
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