Fable esce al momento giusto? Ecco perché il GDR di Playground Games potrebbe spaccare
La saga storica dei Microsoft Studios, passata sotto la effige di Playground Games, è pronta finalmente a tornare protagonista sugli scaffali. Il reboot di Fable torna dopo sedici anni dall’ultimo capitolo del 2020, e lo farà sia su Xbox Series X|S, sia su PlayStation 5, oltre ovviamente al PC.
E oggi più che mai c’è bisogno del GDR fantasy per eccellenza di Microsoft. Non solo perché, effettivamente, c’è una forte componente nostalgica che tiene incollati i giocatori alla saga di Fable. Il titolo Playground Games verrà avvantaggiato da una combinazione quasi irripetibile tra contesto, mercato videoludico ed identità. In altre parole, il reboot di Fable potrebbe davvero spaccare. E vi spieghiamo il perché.
Sono ormai diversi anni che, salvo qualche eccezione, il gioco di ruolo sta vivendo una nuova età dell’oro. Molti GDR moderni hanno non solo convinto sotto il profilo tecnico e quindi qualitativo, ma hanno anche stravolto il genere, riscrivendolo. Eppure, in questo contesto, Fable potrebbe emergere definendosi un’avventura capace di migliorare ulteriormente l’offerta, andando ad appianare alcune delle asperità che ancora oggi molti titoli si portano dietro.
Fra queste il fatto di presentare mondi enormi e a volte dispersivi, il prendersi troppo sul serio ed il perdere per strada la propria identità, con l’obiettivo di inseguire il mercato ed i trend “da blockbuster”. Tutti elementi su cui il reboot di Fable sembra aver lavorato, e che potremmo quasi definire le sue peculiarità. Il titolo è, storicamente, ironico e ricco di elementi divertenti. Contenuto quanto basta, senza inutili diluizioni dell’avventura. Ma soprattutto presenta una forte personalità e identità.
Un altro importante elemento che va dritto nella direzione di un possibile successo, è il fatto di aver, sostanzialmente, ricostruito la saga dalle fondamenta. Non si tratta di un semplice sequel, ma un reboot completo dalle fondamenta, che però mantiene intatti gli aspetti distintivi della saga. Questa scelta ha quindi eliminato la barriera invisibile per i nuovi giocatori, ma soprattutto ha permesso agli sviluppatori di partire da un’idea e costruirla da zero. Una tabula rasa che ha permesso loro di andare nella direzione che ritenevano più opportuna per dare forma e vita al loro modello.
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