“La burocrazia frena i lavori – In alcuni casi serve delocalizzare” – Forlì24ore.it

La Commissione parlamentare d’inchiesta guidata dall’onorevole Pino Bicchielli (Forza Italia) al lavoro il Romagna
“Alcune opere straordinarie non sono partite pur essendo passati tre anni dall’evento che ci ha poi portati qui a fare l’indagine”. Il presidente della commissione d’inchiesta parlamentare sul rischio idrogeologico e sismico, Pino Bicchielli, si esprime così dopo due giorni di incontri in Romagna. Tra i problemi segnalati quello della “burocrazia che non aiuta la ricostruzione” e la necessità, in alcuni casi, di delocalizzare case o paesi.
Dopo due giorni di sopralluoghi nei territori alluvionati il presidente Bicchielli – 59 anni, un dirigente d’azienda con alle spalle una lunga carriera politica i cui ultimi passaggi l’hanno visto lasciare il gruppo di centrodestra Noi moderati per entrare nelle fila di Forza Italia – fa il punto in una intervista a Il Resto del Carlino sul lavoro svolto nei due giorni. Non senza polemiche annesse, vista la lettera inviata dai sindaci della provincia di Ravenna, in cui si legge che “gli amministratori sono stati convocati presso esercenti locali e non in sede istituzionale. Non è dato sapere se l’intenzione fosse quella di una formale audizione o di un mero sopralluogo tecnico posto che non ci risulta essere stata coinvolta la Regione Emilia- Romagna a cui compete la gestione della maggior parte dei siti che si è ritenuto visitare”. Per non dire che “l’invito a partecipare è stato esteso solo ad un consigliere regionale senza il coinvolgimento degli altri consiglieri pur espressi dai territori alluvionati. Sono stati invitati alcuni soggetti privi di qualsiasi rappresentanza istituzionale, con una pacifica ingerenza con la campagna elettorale in corso. Al contempo gli stessi comitati di alluvionati sono stati convocati in modo arbitrario e senza interpellarne i coordinamenti, pur istituiti, e senza invitare i comitati più rappresentativi né le locali rappresentanze delle frazioni coinvolte”.
Polemiche a parte, secondi Bicchielli si è costruito troppe male spesso in luoghi in cui noi era corretto farlo anche se i vecchi piani regolatori lo consentivano. Oggi – sostiene Bicchielli – occorre anche pensare alle delocalizzazioni. La politica deve prendersi delle responsabilità: se un paese è franato oppure si è allagato non ha senso ricostruirlo dove era. Resta poi irrisolto il problema della burocrazia che non rende agevole nemmeno la pulitura dei fiumi. E in alcuni casi i soldi ci sono ma mancano i professionisti per redigere i progetti di intervento.
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