condannato a sei anni e mezzo

Una condanna a sei anni e sei mesi di reclusione per un 25enne toscano, ritenuto responsabile di una rapina particolarmente violenta consumata ai danni di un uomo nel capoluogo umbro. I fatti risalgono al 29 novembre 2022 e si sono svolti in un contesto legato a una prestazione sessuale omosessuale, concordata e pagata in anticipo.
Secondo quanto emerso nel corso del dibattimento, l’imputato avrebbe agito “al fine di procurarsi un ingiusto profitto”. La vittima, dopo aver corrisposto quanto pattuito, si sarebbe vista aggredire con modalità ritenute particolarmente aggressive. Dalle risultanze processuali è emerso che l’uomo si sarebbe impossessato inizialmente di circa 600 euro, utilizzando “violenza e minaccia adoperate anche mediante un tirapugni in ferro”.
La situazione sarebbe poi ulteriormente degenerata quando l’aggressore si sarebbe accorto della presenza di ulteriore denaro nel portafogli della vittima. A quel punto, secondo la ricostruzione accusatoria, avrebbe reagito con forza, “strappandogli quindi dalle mani il portafogli” e sottraendo altri 450 euro.
Nel tentativo di chiedere aiuto, la persona offesa avrebbe provato a contattare i soccorsi, ma l’imputato – sempre secondo quanto ricostruito – gli avrebbe tolto il telefono, continuando a minacciarlo e arrivando a dire “che gli avrebbe fracassato la testa”.
Il tribunale ha riconosciuto alla vittima, assistita dall’avvocato Saschia Soli, un risarcimento di settemila euro.
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