come si comporta il nuovo PSSR 2? L’analisi di Digital Foundry
A distanza di qualche giorno dal debutto ufficiale del firmware di PlayStation 5 Pro che ha implementato il PlayStation Spectral Super Resolution 2.0, è arrivata anche l’analisi degli esperti di Digital Foundry, che sottolinea pregi e difetti della tecnologia.
Innanzitutto, Digital Foundry svela qualcosa che fino ad oggi nessuno sapeva: sono tre i modi attraverso i quali si può usare il PSSR 2.0 su PlayStation 5 Pro. Oltre all’opzione introdotta con l’ultimo aggiornamento di sistema ed il supporto nativo (come quello di Resident Evil Requiem oppure di Crimson Desert), esiste anche una whitelist di undici giochi, ossia una selezione di giochi che, pur senza l’opzione, vengono forzati dagli sviluppatori ad utilizzare l’ultima iterazione della tecnologia di upscaling.
Passando invece al funzionamento di questa feature aggiornata, pare che i benefici siano evidenti. Tendenzialmente, si parla dell’eliminazione di quell’effetto ‘grana di pellicola’ soprattutto sulle immagini statiche e una riduzione sensibile del flickering (lo sfarfallio) che si presentava su alcuni contorni, soprattutto in giochi come Astro Bot e Gran Turismo 7. Anche la qualità della vegetazione è migliorata in modo consistente, in particolar modo in titoli come Avatar Frontiers of Pandora e Hogwarts Legacy, dove alcuni scorci apparivano addirittura peggiori su PS5 Pro rispetto alla controparte PS5 con FSR2.
In particolare, Digital Foundry sottolinea il clamoroso salto di qualità di Alan Wake 2, che è il gioco che più sembra trarre vantaggio da questo upgrade. Si parla nello specifico di una modalità performance si PlayStation 5 Pro, che girà a 60fps con una risoluzione di partenza pari a 864p, superiore qualitativamente parlando alla modalità qualità di PS5 base, che invece gira a 30fps e a 1270p.
Tutto questo è possibile senza alcun impatto sulle prestazioni e, anzi, con un lieve miglioramento, visto che si parla di una velocità di funzionamento di circa 100 microsecondi maggiore rispetto al normale PSSR. L’unico difetto sta nella presenza di qualche piccolo artefatto su alcune texture e nelle riflessioni del Ray Tracing, ma pare si tratti di casi isolati, come quello di Star Wars Jedi Survivor.
In sostanza, Digital Foundry ha ampiamente promosso questa nuova tecnologia.
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