neve a basse quote e tanti disagi sulle strade

Una nuova ondata di maltempo, alimentata dalla perturbazione “Deborah”, ha imbiancato le colline e messo in ginocchio la viabilità lungo l’Appennino. Dopo il temporaneo aumento delle temperature, l’irruzione di aria artica ha riportato la neve fino a quote collinari, con accumuli significativi sui valichi e criticità segnalate sulla E45.
Dalla mattina di oggi, giovedì 26 marzo, le precipitazioni hanno interessato l’intera regione. Inizialmente caratterizzate da pioggia battente accompagnata da vento, si sono rapidamente trasformate in neve oltre i 700 metri. Una suggestiva coltre bianca ha ricoperto la Piana di Castelluccio di Norcia, mentre a Gubbio i tetti si sono presto imbiancati, regalando uno spettacolo suggestivo agli abitanti.
Secondo i rilievi e le segnalazioni giunte alla redazione, gli accumuli nevosi si sono verificati principalmente dai 700 metri in su sull’Appennino, ma non sono mancate sorprese a quote inferiori. Nella zona tra Gualdo Tadino, Gubbio e la montagna di Colfiorito, così come nel territorio di Corciano e lungo le sponde del Trasimeno, la neve ha imbiancato tetti e giardini fino a 400 metri di altitudine.
Particolarmente intensa è stata l’attività temporalesca nell’Altotevere. Nel fondovalle altotiberino, ad Umbertide (situata a circa 250 metri sul livello del mare), si sono verificati forti rovesci di neve mista a pioggia. A eccezione della zona di Umbertide e di Solfagnano, dove le precipitazioni sono state più consistenti, il resto dell’Alta Valle del Tevere ha visto prevalere la pioggia.
Il peggioramento delle condizioni meteorologiche è stato causato dall’arrivo della perturbazione denominata Deborah dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare. Dopo una mattinata caratterizzata da un deciso calo termico notturno, con brinate e gelate diffuse anche fuori dall’Appennino, il tempo è rimasto soleggiato fino a metà giornata.
Nel tardo pomeriggio, tuttavia, la situazione è rapidamente mutata. La formazione di un minimo depressionario molto profondo sulla Romagna ha convogliato aria fredda di origine artica verso l’Umbria e le regioni centrali. Come spiegato da Michele Cavallucci, dello staff di Perugia Meteo, “questo movimento della depressione porterà precipitazioni intense lungo la dorsale appenninica con nevicate anche abbondanti al di sopra dei 1000 metri, con quota neve in calo, in occasione dei fenomeni più intensi, fino a quote collinari”.
Dalla tarda mattinata fino a tardo pomeriggio tutto il personale della polizia locale è’ stato impegnato per la gestione della viabilità per alberi caduti a causa dell’abbondante nevicata e camion intraversati come accaduto sulla SR 257 “Apecchiese”, chiusa al transito per circa due ore per consentire rimozione mezzi pesanti. Sono intervenute anche le squadre operative del Comune di Città di Castello.
Le abbondanti precipitazioni nevose hanno causato seri disagi alla circolazione stradale, in particolare lungo la direttrice appenninica. Il punto critico è stato il valico di Verghereto, al confine tra Umbria e Romagna.
A causa dell’intraversamento di un mezzo pesante sulla carreggiata, la Strada Statale 3 bis “Tiberina” (E45) è stata temporaneamente chiusa al traffico in direzione Terni all’altezza di Verghereto. La situazione è degenerata rapidamente a causa dell’intensa precipitazione nevosa in corso, che ha impedito le regolari operazioni di sgombero neve.
Le autorità hanno attivato la procedura di allertamento condivisa con il tavolo prefettizio, prevedendo l’uscita obbligatoria allo svincolo di Bagno di Romagna con rientro a Canili. Successivamente, con il peggioramento delle condizioni, è stato disposto un ulteriore livello di allerta con la chiusura della E45 anche in direzione nord verso Cesena, con traffico deviato allo svincolo di Valsavignone.
Il maltempo non accenna a diminuire. Per la giornata di venerdì 27 marzo, gli esperti prevedono ancora precipitazioni isolate o sparse, con rovesci e temporali più intensi e persistenti sui settori appenninici.
Si attendono nevicate da deboli a moderate fino a 400-600 metri, con accumuli più abbondanti oltre gli 800-1000 metri. Nel pomeriggio è previsto un temporaneo aumento della quota neve, ma i venti settentrionali soffieranno con intensità da forti a burrasca.
Si raccomanda la massima attenzione alla circolazione stradale: tutti i valichi appenninici presentano ancora un alto rischio di accumuli ventati, con possibili disagi e chiusure. Non si esclude che la neve possa fare brevi comparsa anche nelle zone alte del capoluogo, in particolare sulle colline a nord e a ovest di Perugia sopra i 500 metri, seppur senza accumuli significativi.
La situazione rimane molto dinamica. Si consiglia di seguire gli aggiornamenti della protezione civile e delle prefetture prima di mettersi in viaggio, e di prestare attenzione alle strade secondarie dove la presenza di ghiaccio e neve potrebbe creare ulteriori criticità.
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