Friuli Venezia Giulia

Pordenone Docs Fest, consegna Premio Images of Courage

PORDENONE – Quest’anno il premio Images of Courage del Pordenone Docs Fest va all’attivista uigura Kalbinur Sidik, e alla regista olandese che ha dato voce alla sua storia nel film Eyes of the Machine.

Il riconoscimento, dedicato a chi utilizza il cinema come strumento di testimonianza e difesa dei diritti umani, verrà consegnato giovedì 26 marzo alle 18, a Cinemazero, dopo l’anteprima nazionale del documentario. Kalbinur Sidik, sopravvissuta ai campi di rieducazione nello Xinjiang, oggi è rifugiata nei Paesi Bassi. Lei e la regista saranno presenti in sala per ritirare il premio in collaborazione con l’Ordine nazionale dei giornalisti e con l’Associazione Il Capitello.

Dopo il sold out per tutti gli spettacoli della prima giornata di festival, che ha dovuto aggiungere anche proiezioni ulteriori per accontentare tutti, tra gli appuntamenti più attesi della seconda giornata del festival c’è, alle 21, un evento speciale che intreccia cinema, storia e musica dal vivo. A Nord! Nobile, successi e cadute presenta rari filmati degli Archivi LUCE-Cinecittà, dedicati alle spedizioni polari di Umberto Nobile negli anni Venti, in particolare all’impresa centenaria del 1926 assieme ad Amundsen (primi a sorvolare il Polo in aerostato), accompagnate dal vivo dal vibrafono di Luigi Vitale. A seguire l’anteprima nazionale di Ice Grave di Robin Hunzinger, un affascinante thriller archeologico che ricostruisce la misteriosa spedizione di tre esploratori a bordo di un aerostato verso il Polo Nord nel 1897.

Decenni dopo la loro scomparsa, il ghiaccio restituisce i corpi e i rullini fotografici grazie ai quali riemergono istanti degli ultimi giorni di quella missione leggendaria. Tra storia, scienza e memoria, il film riflette sul fragile equilibrio dell’Artico, in un’epoca segnata dal cambiamento climatico, ma anche sulle mire espansionistiche verso quelle terre che ritornano preoccupantemente attuali.
Le anteprime nazionali iniziano al mattino, alle 10.30, con The Longer You Bleed del regista britannico Ewan Waddell in collaborazione con Medici Senza Frontiere. La proiezione è dedicata anche a studenti e studentesse.

In un’epoca dominata dallo scrolling, la guerra rischia di trasformarsi in contenuto da consumo rapido. Alcuni giovani ucraini rifugiati a Berlino osservano la loro patria bruciare attraverso Instagram: così il trauma si trasforma nell’era digitale e si resta pericolosamente assuefatti al dolore. L’umorismo surreale resta l’unico scudo possibile contro una realtà che rischia di normalizzare l’orrore. Alla proiezione partecipano il regista e la protagonista e produttrice Liubov Dyvak.

Alle 16:30 l’anteprima nazionale di Cinema Kawakeb, del regista giordano Mahmoud Al Massad, è il ritratto poetico ed affascinante della più antica sala cinematografica di Amman, che sopravvive – con le storie di chi lo vive – tra debiti, abbandono e tensioni politiche, mentre si accendono le proteste per la guerra a Gaza.

Il Pordenone Docs Fest dà spazio a diversi eventi industry, per addetti ai lavori: alle 10:30 in Mediateca vengono esplorate nuove vie per esplorare il reale, tra documentario ed esperienze immersive, un incontro dedicato alle trasformazioni del linguaggio documentario nell’epoca dell’Extended Reality.

Alle 14.30, sempre in Mediateca, si terrà “Formare lo sguardo – educare al documentario tra scuola e politiche culturali”, un confronto internazionale dedicato alle strategie per portare il cinema del reale nei percorsi educativi. Il panel, realizzato in collaborazione con l’Associazione Videoteche e Mediateche Italiane nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, fa dialogare esperienze italiane ed europee che hanno integrato il documentario nei curricula scolastici attraverso festival, archivi e piattaforme educative, riflettendo su come costruire un’alfabetizzazione visiva capace di formare cittadini e cittadine consapevoli.

Il ricchissimo programma comprende la proiezione, alle 18, in Sala Modotti, di Homo Sapiens, per il ciclo omaggio al regista austriaco Nikolaus Geyrhalter, presidente di giuria della XIX edizione del Pordenone Docs Fest. Il film mostra un mondo in cui l’uomo è scomparso e la natura si riappropria lentamente degli spazi urbani e industriali abbandonati, trasformando le rovine della civiltà in un paesaggio silenzioso e inquietante.

E, ancora, alle 14.45 prende il via la sezione Italian Doc Future!, che dà spazio a talenti emergenti del cinema italiano, con Il Castello Indistruttibile di Danny Biancardi, Stefano La Rosa e Virginia Nardelli. Nel quartiere palermitano di Danisinni, tre bambine trasformano un asilo abbandonato in un rifugio segreto dove immaginare un futuro diverso: è il loro “Castello”, spazio di libertà e complicità.

Proseguono anche le due retrospettive del festival. Per “Sarajevo, l’assedio: 1992–1996”, curata da Alessandro Del Re – Senior Programming Manager per MUBI, alle 14:30 c’è Serbian Epics di Paweł Pawlikowski, realizzato nel 1992: uno sguardo inquietante dietro le linee dei nazionalisti serbi guidati da Radovan Karadžić. A seguire Les Vivants et les Morts de Sarajevo di Radovan Tadic, girato tra il 1992 e il 1993, che restituisce il punto di vista degli abitanti della città assediata.

Alle 17.00 il secondo appuntamento, con ospite d’eccezione il massimo storico del cinema spagnolo Esteve Riambau, della retrospettiva curata da Federico Rossin sulla guerra civile spagnola è con Le due memorie di Jorge Semprún, realizzato nel 1972. Attraverso interviste girate tra Francia e Spagna, spesso in semi-clandestinità, lo scrittore e intellettuale esplora il difficile rapporto tra amnistia politica e amnesia collettiva, interrogandosi sul ruolo della memoria nella costruzione della democrazia.

Dalle 19.30 torna a spazioZero AperiDocs!, accompagnato dalla musica elettronica di Gullidanda & Al Sagor, tra suggestioni industriali, psichedelia e ritmi techno.
E, ancora, per tutte le giornate del festival, è possibile immergersi nel mondo DocsXR, la sezione del Pordenone Docs Fest dedicata alle nuove tecnologie narrative. Otto opere presentate in anteprima nazionale, per “vivere” altre vite e altri mondi. Le esperienze immersive sono disponibili gratuitamente in due sedi: lo stand vetrato in piazza XX Settembre e la Mediateca in via Mazzini, 3.




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