Condotta antisindacale, denuncia del sindacato Nursing Up contro l’Asp di Crotone

Nei giorni scorsi il sindacato Nursing Up ha presentato formale denuncia, tramite il proprio ufficio legale, al Giudice del Lavoro del Tribunale di Crotone nei confronti dell’ASP di Crotone, per grave condotta antisindacale. Il segretario regionale del sindacato Stefano Sisinni si dice “molto dispiaciuto dell’accaduto: purtroppo siamo stati costretti ad agire nelle sedi opportune a causa di un comportamento, da parte dell’Azienda Sanitaria, che riteniamo fortemente irrispettoso e lesivo dei diritti dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali che li rappresentano.
Quanto successo non fa certamente onore a chi governa questa Azienda; chi di dovere dovrebbe prendere atto di tutto ciò e rimuovere le persone che si sono rese responsabili di un fatto così grave, che potrebbe compromettere le relazioni sindacali con il Nursing Up”.
Cronologia dei fatti e dinieghi dell’Azienda
“I fatti avvenuti: con istanza del 19.02.2026 il Nursing Up formalizzava all’Asp di Crotone apposita richiesta di convocazione assemblea sindacale retribuita e contestuale autorizzazione all’utilizzo della sala biblioteca del P.O. di Crotone. Successivamente, in data 25.02.2026 il sindacato, in rettifica alla precedente istanza, inviava richiesta di assemblea per il giorno 10.03.2026.
Nonostante i bonari e reiterati solleciti sia verbali che telefonici, vista l’importanza delle questioni poste all’ordine del giorno e che si sarebbero dovute trattare in assemblea, l’Asp di Crotone non ha inteso fornire alcun riscontro ufficiale al sindacato. Soltanto il direttore medico del P.O. di Crotone, a mezzo mail ed in maniera del tutto irrituale, comunicava al sindacato il diniego non motivato, circa l’utilizzo della biblioteca richiesta”.
Il mancato riscontro sulle criticità del personale
“Tenuto conto del diniego ricevuto, nonché del mancato riscontro alla successiva richiesta di chiarimenti, in data 04.03.2026 il Nursing Up depositava ulteriore richiesta di convocazione assemblea sindacale retribuita e contestuale autorizzazione all’utilizzo di un locale aziendale da individuare, a questo punto, da parte datoriale purché funzionale all’esercizio del diritto di assemblea e delle prerogative sindacali, per assemblea che si sarebbe dovuta tenere in data 17.03.2026.
Assemblea questa, di rilevante importanza, visti i temi da trattare all’ordine del giorno, ovvero il passaggio degli operatori dell’area emergenza urgenza dalle varie Asp calabresi, compresa l’Asp di Crotone, ad Azienda Zero, coinvolgendo così un numero consistente di interessati al trasferimento, ovvero circa 1.200 unità di personale”.
Violazione dello Statuto dei Lavoratori e della Costituzione
“Orbene, anche in questo ultimo caso, l’Asp di Crotone non ha inteso fornire alcun riscontro al sindacato Nursing Up, così violando palesemente l’art. 39 della Costituzione e l’art. 28 L. n. 300/1970 (“Statuto dei Lavoratori”), tanto da porre in essere una perdurante condotta antisindacale che ha leso e continua a ledere ogni diritto sindacale dei dipendenti interessati, dunque, il loro diritto di assemblea, di libertà sindacale nei luoghi di lavoro e la tutela stessa dei lavoratori, nonché gli interessi collettivi di cui è portatrice l’organizzazione sindacale.
La condotta antisindacale posta in essere dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone, perpetrata a danno dei lavoratori, che non si sono potuti riunire in assemblea, configura un chiaro comportamento antisindacale che viola i diritti riconosciuti dallo Statuto dei lavoratori. Questo è inaccettabile, per cui confidiamo che il giudice intervenga per censurare tali comportamenti e garantire ai lavoratori dell’ASP di Crotone un sacrosanto diritto”, conclude il segretario regionale del Nursing Up.
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