Cocaina e speed, shock dalle acque fognarie nell’Austria del sud. Ma a essere inquinati potrebbero essere anche i dati – Cronaca
INNSBRUCK. Kufstein, una idilliaca località tirolese sul confine con la Germania, come presunta capitale austriaca della cocaina, e Guntramsdorf, paesino di agricoltori, in testa per il consumo di speed. La ricerca europea delle acque nere “Wastewater analysis and drugs — a European multi-city study”, pubblicato la scorsa settimana dal gruppo Score in collaborazione con l’Agenzia dell’Unione europea per le droghe (Euda), ha suscitato clamore mediatico non solo in Italia, visto che Bolzano supera Milano per quanto riguarda il consumo di cocaina, ma anche in Austria.
Il quotidiano viennese Der Standard si interroga ora, interpellando alcuni esperti, sulle possibili cause, che sono a loro volta sorprendenti. A Kufstein, per esempio, vengono ipotizzati l’elevata percentuale di studenti universitari (circa un decimo della popolazione) e la presenza di piccoli gruppi di consumatori pesanti, che alterano i dati. Appare invece meno rilevante l’impatto dei flussi turistici, considerando che stazioni sciistiche limitrofe come la famosa Kitzbühel dispongono di depuratori indipendenti.
Per quanto riguarda invece Guntramsdorf, in Bassa Austria, in cima alle classifiche per il consumo di speed e ketamina, tra le possibili spiegazioni figurano in primis un impianto di depurazione piuttosto piccolo, ma anche la vicina stazione di servizio autostradale con 100.000 passaggi giornalieri e – ecco la vera notizia – la presenza di una casa di cura piuttosto grande, visto che la ketamina è comunemente utilizzata in medicina come anestetico.
(foto Ansa)




