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Finmolise, Fanelli: “Una gran sete di misure per aiutare il credito alle imprese” | isNews

L’intervento della consigliera regionale del PD in vista dell’assemblea di domani per la nuova governance: “Buon lavoro all’avvocata Palumbo!”


CAMPOBASSO. “La nomina di Leo Antonacci a presidente di Finmolise è piena di fossi e buche dovute alle sue altre funzioni ricoperte (come sindaco di Guglionesi e all’Unione). Bene hanno fatto le opposizioni al Comune del Basso Molise a sollevare il tema, su cui si pronuncerà l’Anac. Ho supportato la loro azione, promuovendo un accesso agli atti e ora restiamo in attesa del responso. I compensi di Antonacci sono stati intanto sospesi. A lui, era stato deliberato un compenso per 40mila euro. Questo aveva comportato uno stravolgimento nei compensi degli altri membri del CDA e l’impossibilità di nominare l’amministratore delegato. Infatti, i soldi in totale non potevano che essere massimo 80 mila, in base a una norma sulla spending review, tutt’ora vigente”.

Lo scrive in una nota Micaela Fanelli che torna sulla questione a seguito della nomina dell’avvocato Sandra Palomba amministratore delegato. “A lei i migliori auguri di buon lavoro – afferma Fanelli – Agli errori fatti sul percorso invece tributo tutta la mia attenzione. Perché? L’Assemblea dei soci che si terrà domani, e che dovrà confermare la nomina della Palombo infatti dovrà tornare sul tema dei compensi. A lei potrà essere corrisposta la somma massima di 25mila euro, sempre che Antonacci non rinunci all’attribuzione formale. Nella delibera le cifre sono altre, ma probabilmente è un tetto massimo. Così come nella stessa delibera di Giunta 80/26 si parla di compensi verso l’amministratore unico che non esiste più da una decina di anni.  
In materia di compensi delle società partecipate, infatti, occorre richiamare il quadro normativo nazionale, che impone l’applicazione dei vincoli derivanti dalla spending review. In assenza del previsto decreto attuativo nazionale, continua infatti a trovare applicazione il limite secondo cui i compensi non possono superare l’80% di quelli corrisposti nel 2013, con un tetto complessivo per Finmolise pari a 80.000 euro. Ne consegue che la determinazione contenuta nella deliberazione n. 80/2026 della Giunta regionale deve essere necessariamente corretta in sede assembleare. L’Assemblea dei soci di Finmolise, infatti, pur chiamata a deliberare i compensi, non può in alcun caso eccedere il plafond massimo disponibile, che – alla luce dei vincoli normativi vigenti – deve essere ricondotto entro il limite di 25.000 euro.

Resta inoltre una criticità formale nella deliberazione, laddove viene richiamata la figura dell’Amministratore Unico, non più coerente con l’attuale assetto societario che prevede un Consiglio di Amministrazione. Insomma, molti errori formali e una attenzione massima. Il nodo principale resta da sciogliere sulle funzioni reali svolte da Antonacci nel periodo in cui è stato Presidente. Se cioè abbia svolto o meno le funzioni di amministratore nella sostanza delle cose. Lì le cose cambierebbero. In attesa di una parola di chiarezza da Anac, serve rilanciare le politiche per il credito. Mi auguro si esca presto dal tunnel organizzativo e soprattutto si proceda con le misure sul credito “ordinarie” e “aggiuntive” che Finmolise può svolgere in modo adeguato in un momento di forte necessità per le imprese. L’impennata dei costi mette in difficoltà le nostre aziende. Finmolise può svolgere un lavoro chiave. Si acceleri la nuova programmazione e le relative procedure che la Regione sta varando per aumentare le potenzialità della Finanziaria regionale. Questa espansione di attività in favore delle imprese è il vero nodo, non tanto le questioni di vertici e compensi! Politiche per il credito più importanti per superare il momento di forte difficoltà, a questo richiamo con forza l’attenzione della Giunta regionale!Serve fare subito e bene”.


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