Abruzzo

I vigili del fuoco di Chieti acquistano uova di Pasqua per i bimbi meno fortunati e sostengono Sos Autismo :: Segnalazione a Chieti

















A seguito del grande successo ottenuto lo scorso anno per la splendida iniziativa di solidarietà , anche questa volta, in occasione dell’imminente Santa Pasqua, si rinnova il coinvolgimento attivo tra l’associazione “Sos Autismo, insieme per l’inclusione aps” e il comando provinciale dei vigili del fuoco di Chieti. 

Il comando da anni porta avanti una lodevole iniziativa di solidarietà procurandosi, dietro donazioni, uova di Pasqua da associazioni di volontariato da portare in dono ai piccoli pazienti ricoverati negli ospedali abruzzesi della provincia di Chieti, nonché alle Caritas diocesane. Anche quest’anno parte delle uova, che vengono acquisite con il ricavato di una raccolta fondi tra il personale di servizio, sono state prese dall’associazione Sos Autismo, insieme per l’inclusione che si occupa di supportare le famiglie con figli nello spettro autistico. Questa scelta ha permesso di raddoppiare il valore del gesto: con un unico contributo i pompieri hanno sostenuto i progetti dell’associazione e, contemporaneamente, garantito un dolce regalo ai bambini meno fortunati. 

Questa mattina c’è stata la consegna delle uova nel comando centrale alla presenza del funzionario Alessandro Marchione e del personale di turno. L’architetto Marchione ha spiegato che “dal 1939 il corpo dei vigili del fuoco è al servizio del cittadino e il nostro intervento si fa ancora più attivo quando rivolto ai fragili e ai bambini”.

“In un periodo storico di grandi incertezze come quello in cui viviamo – ha aggiunto l’architetto Marianna Massaro, vicepresidente dell’associazione Sos autismo, insieme per l’inclusione – i vigili del fuoco restano un punto fermo, un baluardo su cui poter sempre contare. Depositari di quelle nobili virtù e di quei valori perfetti di solidarietà e umanità che sempre più spesso sono dimenticati. Siamo loro infinitamente grati per l’ impegno, l amore e non da meno per l’ insegnamento”.














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