Lettera con minacce di morte a consigliere comunale di Parghelia
Ancora una lettera di minacce al consigliere comunale di Parghelia Fabio Minieri, presentata denuncia ai carabinieri.
PARGHELIA – Ancora una intimidazione ai danni di Fabio Minieri, consigliere di minoranza, già oggetto di atti vandalici. Dopo che ignoti avevano danneggiato la sua auto, tagliandone le ruote mentre era parcheggiata davanti alla sua abitazione, Minieri ha ricevuto una lettera anonima recapitata tramite Poste, dal contenuto inquietante e minaccioso.
Nel testo della missiva, secondo quanto riportato dallo stesso consigliere, si legge: “Le gomme una gentilezza. Questa lettera un avvertimento. Stai lontano. Raccogli i tuoi stracci e torna a Napoli. Prossimo avviso pallottole e poi fuoco. Le bottiglie forse servono per i gatti. Consiglio, guardati le spalle”. La missiva, oltre a evocare scenari violenti, sembra fare riferimento all’origine napoletana di Minieri, invitandolo a lasciare Parghelia.
IL CONSIGLIERI MINIERI CONTINUA A RIBADIRE LA PROPRIA DETERMINAZIONE A NON FARSI INTIMIDIRE
Il consigliere ha immediatamente presentato denuncia presso la caserma dei carabinieri di Tropea, che hanno avviato le indagini per individuare gli autori del gesto. Il caso solleva interrogativi sulla sicurezza degli amministratori locali e sull’efficacia delle misure di prevenzione nei piccoli centri, dove le tensioni politiche possono degenerare in minacce dirette e vandalismi mirati. Nel frattempo, Minieri continua a ribadire la propria determinazione a non farsi intimidire, sottolineando la gravità del clima che si respira nel paese e la necessità di tutelare chi esercita ruoli istituzionali.
DOPO LA LETTERA DI MINACCE AL CONSIGLIERE, LA CONDANNA DEL CAPOGRUPPO DI MINORANZA VASINTON: “CI VUOLE UNA RISPOSTA FORTE DELLA POLITICA”
Questo il commento del capogruppo Daniele Vasinton: «L’ennesima intimidazione subita dal consigliere Fabio Minieri non può non fare alzare l’attenzione delle istituzioni nei confronti di un fenomeno, quello delle minacce agli amministratori, che purtroppo resta una delle ferite aperte della nostra regione. La risposta deve essere politica, collettiva e ancora più forte in termini di impegno sul territorio».
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