Veneto

Investimento di 4 milioni di euro per la riqualificazione della rete idraulica minore

Sono stati definiti dal comune di Padova alcuni interventi di immediata attuazione per la riqualificazione della rete idraulica minore e dei dispositivi di drenaggio urbano. Un’azione definita a seguito degli eventi di allagamento di agosto 2025, durante i quali molte zone della città sono state duramente colpite, che ha permesso di avviare da subito, prima della conclusione della redazione dello strumento urbanistico, una serie di interventi per prevenire fenomeni di questo tipo. Un lavoro possibile grazie all’impegno del consiglio comunale e in particolare ad un emendamento al Documento Unico di Programmazione approvato in sede di bilancio, presentato da Coalizione Civica e il Partito Democratico. La scelta di inserire anche gli obiettivi più immediati dentro uno strumento complesso di pianificazione urbanistica è dovuta alla volontà di costruire una strategia complessiva per rendere ogni intervento più efficace e lavorare nella direzione di uno sviluppo della città capace di tenere conto degli effetti dei cambiamenti climatici e delle loro conseguenze.

Si tratta di un progetto, presentato oggi 25 marzo, che prevede l’investimento di circa 4 milioni di euro, finanziati tramite mutuo, per intervenire su circa 32 chilometri di rete di deflusso di competenza del comune di Padova, sui 92 totali dove è previsto l’intervento anche degli altri enti che ne hanno la gestione, ovvero AcegasApsAmga e il consorzio di Bonifica. Per questi ultimi l’investimento è di circa due milioni, per un totale di 6 milioni di euro per interventi di prossima attuazione su tutto il territorio cittadino. Più precisamente i lavori in capo al comune di Padova ammontano a 3.655.251 euro per la pulizia delle calditoie e l’espurgo delle condotte, la pulizia e il risezionamento dei fossati e ulteriori ispezioni e rilievi. Alcuni sono già stati avviati e verranno completati nel corso di due anni, come da progetto allegato. E’ giusto rimarcare che da agosto 2025 sono già state pulite le prime 18mila calditoie, nelle zone indicate sulla mappa allegata. I nuovi fondi a disposizione prevedono il proseguimento di questo lavoro fino a completare il lavoro in tutta la città. A questo si aggiunge un investimento di 400mila euro per il potenziamento della capacità di intervento della protezione civile. Nello specifico verranno acquistati nuovi mezzi ovvero 3 carrelli attrezzati per il pronto intervento idrogeologico, due pick up, un’insacchettatrice, una sala operativa mobile, un van attrezzato per piccoli interventi e un drone per la ricognizione in sicurezza del territorio.

Andrea Ragona

Andrea Ragona, assessore all’ambiente e urbanistica, ha commentato: «A febbraio abbiamo illustrato il grande lavoro che abbiamo messo in campo due anni fa con il Piano delle Acque, uno strumento di grande importanza dal punto di vista urbanistico ma anche una strategia di lungo periodo per l’adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici e per contrastare conseguenze come allagamenti, siccità e qualità delle acque. Oggi – ha proseguito – presentiamo una prima, fondamentale, azione che abbiamo elaborato anticipandola rispetto al Piano vero e proprio che sarà adottato dal consiglio comunale nei prossimi mesi, ma che è stata definita all’interno di una strategia più ampia per renderla incisiva. Lavori puntuali nei quartieri, manutenzioni straordinarie, investimenti in sinergia con tutti gli altri enti cui compete la gestione delle acque, che ringrazio nuovamente per la preziosa collaborazione. L’obiettivo di questo lavoro – ha concluso – è quello di essere pronti a gestire le emergenze che, se prese con anticipo e consapevolezza, non sono più tali ma diventano criticità che come amministrazione possiamo affrontare».

Alessandro Bisato, assessore ai lavori pubblici del Comune di Padova

L’assessore ai lavori pubblici Luigi Alessandro Bisato ha sottolineato: «Abbiamo definito un progetto estremamente dettagliato e suddiviso in diversi lotti che permette di lavorare in maniera organizzata dentro un piano più ampio per raggiungere l’obiettivo. Abbiamo già avviato la pulizia delle calditoie e arriveremo a maggio con un totale di 18mila interventi in meno di un anno su 100mila calditoie totali. Grazie a questi 4 milioni abbiamo la possibilità, in due anni, di intervenire su tutta la città, accorciando i tempi in modo notevole. In generale andremo a intervenire puntualmente secondo priorità che abbiamo definito in base alle esigenze del territorio e doteremo la Protezione Civile di nuovi mezzi come pompe idrovore carrellate, pick up e macchine insacchettatrici per la sabbia, per garantire maggior operatività in caso di emergenza raddoppiando le squadre che possono intervenire».

Chiara Gallani

Chiara Gallani, consigliera di Coalizione Civica con delega alla neutralità climatica: «A seguito degli eventi dell’agosto scorso che hanno profondamente colpito alcune zone della nostra città, si è avviato un profondo confronto in particolare con la Consulta 4A e 4B dove è nato un vero e proprio movimento di cittadini sul tema, ma non solo. Ci sono state manifestate criticità e come consiglieri abbiamo svolto un lavoro da un lato di ascolto e dall’altro di raccordo tra il territorio e l’amministrazione con l’obiettivo di rendere partecipe la cittadinanza del grande lavoro in corso sul Piano delle Acque e di riportare all’amministrazione le necessità e trasformare le segnalazioni in politiche attive all’interno di un piano strategico. Ci siamo fatti carico di portare avanti la questione in sede di bilancio, proponendo anche un sostegno diretto ai cittadini colpiti o che vogliono difendersi, e oggi presentiamo in parte i primi risultati concreti di questo lavoro consiliare».

Marco Concolato

Marco Concolato, consigliere del Partito Democratico, presidente dell’VIII Commissione: «Quelli che vediamo oggi sono i primi interventi puntuali che danno concretezza all’indirizzo espresso dal consiglio comunale anche in occasione dell’ultimo bilancio. Si tratta di nterventi che vanno subito a risolvere le criticità evidenziate dalle Consulte e affrontate in diverse commissioni: la prima, subito dopo allagamenti dello scorso agosto, nella quale abbiamo fatto una “fotografia” del funzionamento della macchina per la gestione degli allagamenti nelle ore critiche; la seconda in cui siamo passati dalla fotografia alle proposte concrete. Proprio in quella sede abbiamo individuato il Piano delle Acque in fase di redazione come lo strumento migliore in cui inserire una strategia immediata. Le conseguenze estreme dei cambiamenti climatici sino un tema che sarà sempre più strategico e purtroppo centrale, quindi è necessario un lavoro che metta in sinergia la parte urbanistica di pianificazione, i lavori pubblici, e gli strumenti di sostegno ai cittadini che presenteremo prossimamente. Ringrazio l’amministrazione per aver dato subito seguito alle indicazioni pervenute dal consiglio comunale».


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