Trentino Alto Adige/Suedtirol

Dimissioni a corrente alternata – BZ News 24

Giorgia Meloni ha deciso che alcune posizioni che possono mettere in difficoltà partito e maggioranza vanno risolte. Possibilmente con le dimissioni. Accompagnati alla porta Andrea Delmastro Delle Vedove, Giusi Bartolozzi e Daniela Santanché: i primi due la porta l’hanno presa, la terza l’ha garbatamente chiusa in faccia alla premier. 

Ora, forse tutto questo é figlio dell’esito del referendum e va premesso che dinamiche, dimensioni e proporzioni sono diverse però c’é un però. A Bolzano in consiglio comunale il polso del partito è stato assai meno severo in occasione delle vicende che hanno riguardato l’ex presidente del consiglio ma ancora consigliere comunale Carlo Vettori. La reazione è stata quella di una sostanziale levata di scudi finché (eventuale) giudizio non ci separi. Il che non é esattamente lo stesso approccio, per dire, mostrato verso Santanché. Nessuno del partito si é spinto a chiedere pubblicamente le dimissioni di Vettori ma nemmeno, per dire, un passo di lato nel Gruppo Misto. 

In piazza Municipio, secondo quanto filtra, il partito non sarebbe del tutto compatto sull’atteggiamento da tenere rispetto al “caso Vettori”. Le ragioni del garantismo si intrecciano, come spesso accade, con equilibri interni e dinamiche di gruppo e corrente. Non mancano, infatti, sensibilità diverse e qualche malumore.

Nel mezzo rimane il tema delle richieste di dimissioni a corrente alternata: a volte sì, a volte no.

✍️ Alan Conti







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