Lamezia, la revoca di D’Amico diventa un caso: Pd all’attacco, scelta difesa dalla Lega
Alle “dimissioni” di Antonietta D’Amico si è sopperito all’istante con la nomina di Donatella Amicarelli, ma la polemica politica è lungi dal risolversi. Scambio rovente a mezzo stampa tra Pd lametino e leghisti, dove i primi hanno contestato il decreto di revoca di lunedì chiedendo «la trasmissione della copia integrale del decreto di revoca, per conoscere le motivazioni sottese al provvedimento». Per i dem è «incomprensibile che un assessore venga rimosso dall’oggi al domani, dando l’impressione che la decisione sia dettata più da logiche di equilibrio politico che da reali esigenze amministrative». Sono tre le assessore che il governo Murone ha perso da inizio mandato, un dato «che evidenzia chiaramente come la macchina amministrativa non stia funzionando».
Immediata la risposta della Lega lametina, che non accetta “lezioni” «da chi litiga al proprio interno. Un partito (il Pd) che negli ultimi mesi è stato attraversato da faide interne, scontri pubblici, epurazioni e regolamenti di conti oggi prova a ergersi a giudice della stabilità altrui». Si ribadisce dal Carroccio che «se si è arrivati a questo punto, significa che qualcuno si è disallineato da quel percorso. Si tratta di restare coerenti con ciò che abbiamo detto ai cittadini in campagna elettorale, con un indirizzo politico-amministrativo chiaro che nessuno può permettersi di dimenticare».
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale
Source link




