Calabria

Eni Rewind: le barriere idrauliche efficaci a bloccare gli inquinanti a Crotone

«Il sistema di barrieramento è stato valutato organicamente nelle quattro aree» del Sin di Crotone: ex Pertusola, ex Agricoltura, ex Fosfotec ed ex Kroton Gres 2000 Industrie Ceramiche. E «le simulazioni numeriche» che sono state condotte «hanno permesso di verificare la sussistenza del contenimento idraulico delle acque» e il «richiamo» delle stesse nei sei piezometri (ovvero, pozzi sistemati nel terreno) presenti «a valle delle discariche» dell’ex zona industriale.
Lo mette nero su bianco Eni Rewind nel documento di aggiornamento della gestione della barriera idraulica che serve a catturare l’acqua contaminata per evitare che si riversi in mare. Lo studio è stato trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica nell’ambito del procedimento in corso per l’approvazione del progetto per la messa in sicurezza d’emergenza dell’acqua di falda del sito dove sorge lo stabilimento ex Kroton Gres 2000 Industrie Ceramiche. L’intervento indicato dal Piano operativo di bonifica (Pob) per l’ex Kroton Gres 2000 include, soprattutto, la realizzazione di una barriera idraulica – con 13 pozzi – a completamento di quella già esistente nella aree a nord (ex Agricoltura) e a sud (ex Fosfotec).
E in questo contesto, la società del gruppo Eni ha proceduto a valutare «l’efficacia del sistema di barrieramento idraulico attivo» nelle zone ex Pertusola, ex Agricoltura, ex Kroton Gres 2000 ed ex Fosfotec che fanno capo alla multinazionale. In che modo? Aggiornando il modello del «flusso delle acque sotterranee sulla base delle nuove indagini svolte» nella zona ex Kroton Gres 2000 Industrie Ceramiche, come le stratigrafie dei pozzi e le prove idrauliche. Infatti, riporta il documento, lungo i 13 pozzi della barriera idraulica posizionata nel sito ex Kroton Gres 2000 la società del gruppo del Cane a sei zampe ha effettuato «prove di portata mediante le quali è stato verificato il corretto funzionamento e l’adeguata efficacia delle opere installate». In particolare, per semplificare la gestione della barriera, i pozzi sono stati suddivisi in nove gruppi: sei gruppi nel sito ex Pertusola, uno in ex Agricoltura, uno in ex Fosfotec e uno in ex Kroton Gres 2000.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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