Piemonte

Mi rifiuto! al Parco La Mandria


Sapevate che per realizzare una coperta di pile in plastica riciclata sono necessarie circa 31 bottiglie di plastica, mentre per realizzare un rotolo di carta igienica è sufficiente 1 intero giornale?

Sono questi alcuni concetti imparati in occasione della Giornata mondiale del Riciclo, lo scorso 18 marzo, nel Parco naturale La Mandria, per sensibilizzare i cittadini sull’importanza del riciclo e dell’utilizzo consapevole delle risorse. I bambini sono i cittadini di domani e, per questo, sono i primi destinatari per amplificare il messaggio: “Mi rifiuto!”

Un imperativo semplice ma carico di significato: “Mi rifiuto” è l’affermazione che i più piccoli devono urlare nelle orecchie agli adulti quando offrono l’ennesima merendina confezionata singolarmente, quanto mettono nella cartella una bottiglia in plastica usa e getta anzichè alternative riutilizzabili, oppure quando in risposta a un “questo dove lo butto?” ammiccano un laconico “ma sì, mettilo nell’indifferenziato”.

L’esperienza dei bambini

Insieme all’educatrice Silvia, individuata dal servizio scuole CIDIU e al personale del servizio Fruizione del parco, i bambini hanno svolto dei giochi per apprendere il significato di termini legati al mondo del riciclo e hanno scoperto in che cosa vengono riciclati alcuni prodotti di scarto.

Riciclare correttamente è il primo passo per consentire ai nostri rifiuti di essere trasformati in qualcosa di nuovo e ancora utile. Questa però non è la soluzione al problema: riciclare è un processo molto dispendioso in termini di energia, di tempo e di spazio. Inoltre, alcuni prodotti di scarto sono così complessi da differenziare e riciclare, che l’unica possibilità diventa il loro conferimento in discarica o presso un inceneritore. Per questo motivo, come hanno sottolineato i bambini stessi, è importantissimo prima di tutto ridurre la produzione di rifiuti. Orgogliosamente, hanno ritirato le borracce in alluminio omaggiate dal Parco La Mandria, impegnandosi a usarle a scuola o quando visitano un parco o un giardino con la propria famiglia, riempiendole ad esempio, alle numerose fontanelle di acqua potabile presenti nel parco.

I rifiuti nel parco

La bottiglietta di plastica, come ha raccontato ai bambini Enzo, operatore ecologico che svolge la sua attività di gestione dei rifiuti nel Parco La Mandria, è senza dubbio il rifiuto più presente nel parco insieme ai fazzoletti gettati a terra e i mozziconi di sigaretta. Enzo, grazie al suo agile mezzo elettrico e a pinze per raccogliere i rifiuti, contribuisce a tenere in ordine l’area protetta non solo per noi umani ma anche per rispettare la vita degli animali e delle piante presenti.

Su questo tema è intervenuto anche Davide, guardiaparco, portando alcune testimonianze: lui e i suoi colleghi hanno dovuto soccorrere un cervo il cui muso era rimasto intrappolato dentro a una busta di plastica. Ma non solo, più volte è stato necessario l’intervento di un veterinario per salvare la vita ad animali che attirati dalle cartacce o dai pacchetti di merendine lasciati a terra, li hanno ingeriti.

In conclusione quindi, è bene rifiutarsi di stare al gioco dello spreco e porsi le giuste domande:

Quest’oggetto/ gioco mi serve veramente? Cosa né farò quando non mi servirà più?

Ho prodotto un rifiuto, lo posso riciclare? Dove lo devo smaltire?

I bambini si sono dimostrati molto attenti e capaci nel rispondere a queste domande, tuttavia sono inevitabili i dubbi: dove butto lo spazzolino da denti usato? E la tazza della colazione che si è rotta?

Ed è nostro dovere di adulti trovare le risposte per loro e per rispettare il mondo del domani.

L’attività gratuita è stata ideata dell’Ente parco in collaborazione con il servizio comunicazione e scuole del CIDIU (Centro Intercomunale Di Igiene Urbana).
Schede informative sul corretto riciclo dei rifiuti sono disponibili sul sito www.cidiu.it, in particolare vi segnaliamo i progetti: Insieme abbiamo fatto tanto, facciamola meglio rivolto ai cittadini e I nostri Rifiuti progetto di educazione ambientale per le scuole.

 


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