Referendum, Catanzaro “boccia” la riforma: in centro la roccaforte del No
Il 61,5% degli elettori catanzaresi ha bocciato la riforma costituzionale voluta dal governo Meloni. Un dato che supera di quasi otto punti percentuali quello nazionale, di quasi cinque quello regionale e che terzo tra le province calabresi: a Cosenza ha votato No il 66,5% e a Crotone il 62%. Numeri che pongono comunque le tre province calabresi tra le più convinte nel respingere la riforma. Catanzaro si posiziona in alto anche tra i capoluoghi di regione che hanno votato No: in vetta a questa speciale classifica c’è Bologna con il 68% di voti contrari alla riforma.
In termini numerici, oltre 22mila elettori hanno votato “No”, circa 13mila hanno barrato la casella del Sì, per un’affluenza complessiva che si è attestata appena sotto al 53%. La sezione con la maggiore affluenza è risultata la numero 35, in centro città, una delle tre sezioni localizzate alla scuola media “Pascoli”: 66,7%. Qui il “No” ha prevalso con il 56%. Al contrario, il dato più basso in città si è registrato alla sezione numero 61, quella che afferisce interamente a viale Isonzo, nel quartiere Pistoia: qui il conteggio si è fermato al 22,83% (56 su 244 iscritti, con il No che ha convinto il 63% dei votanti). Alle elezioni comunali del 2022, con un’affluenza complessiva al primo turno del 65%, nella sezione 61 era andato a votare il 56% degli aventi diritto.
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