Putzu: «Dalle chiusure del Pd alla sanità capillare, moderna e vicina ai cittadini, senza aumentare le tasse ai marchigiani»
SANITA’ – All’interno del Consiglio Regionale monotematico sulla sanità è intervenuto il capogruppo di Fratelli D’Italia: «Il centrodestra conferma il proprio impegno concreto per il costante potenziamento della sanità territoriale. C’è la volontà di proseguire e rafforzare questo percorso consolidando l’integrazione tra sanità e sociale».
«Con questa mozione il centrodestra conferma il proprio impegno concreto per il costante potenziamento della sanità territoriale, pilastro fondamentale della riforma sanitaria avviata nelle Marche dalla Giunta Acquaroli con la Riforma degli Enti sanitari e del Piano Socio Sanitario. Non si tratta di un atto simbolico, ma di un ulteriore passo in avanti lungo un percorso già tracciato che ha segnato una netta discontinuità rispetto al passato, superando un modello accentrato che aveva prodotto squilibri e disservizi». Così è intervenuto il capogruppo di Fratelli d’Italia, Andrea Putzu, al termine della seduta del Consiglio regionale dedicato al tema della Sanità.
«Affrontata nel migliore dei modi la pandemia, abbiamo cambiato marcia puntando su una sanità territoriale e capillare, invertendo la rotta del Pd che ha portato alla chiusura e/o riconversione degli ospedali per inseguire la Chimera degli ospedali unici e mortificando territori. Grazie a una visione chiara, investimenti senza precedenti e a 70milioni per la rete territoriale, le Marche possono contare su oltre 60 strutture tra Case e Ospedali di Comunità e Centrali Operative Territoriali, punti salute diffusi nei piccoli centri e un significativo incremento delle prestazioni rispetto al periodo pre-pandemico. Non solo, per affrontare la problematica legata alla mancanza di personale, figlia dell’ennesima politica sbagliata in termini di programmazione della Sinistra con l’amministrazione Ceriscioli che ha investito pochissimi fondi per borse di studio dei medici di base, mentre Acquaroli ha aumentato le borse di studio fino a 110 all’anno, investendo milioni di euro, con ingenti fondi regionali, quintuplicandone il numero».
«Ancora, si è investito con l’accordo integrativo con i medici di base e l’avvio delle figure degli infermieri di famiglia e comunità, centrali nella presa in carico delle fragilità. Sulle liste d’attesa, la pesante eredità della pandemia, ha lasciato strascichi in tutta Italia, ma attraverso iniziative quali i weekend di visite e la Farmacia dei servizi, precursori in Italia, stiamo lavorando per il completamento del gap. E non siamo noi a dirlo, ma organismi indipendenti ad attestarlo, ponendo le Marche come regione benchmark a livello nazionale. Infine ricordo che la Regione Marche ha chiuso il bilancio 2025 senza essere costretta ad aumentare Ticket sanitario, Bollo auto e Irpef ai marchigiani come, invece, ha fatto il Pd in Emilia Romagna per ripianare il disavanzo di bilancio di 200 milioni di euro. Con questa mozione condividiamo con la Giunta la volontà di proseguire e rafforzare questo percorso consolidando l’integrazione tra sanità e sociale e coinvolgendo pienamente medici di medicina generale e pediatri per costruire e consolidare una sanità sempre più vicina ai cittadini e, quindi, capace di rispondere ai bisogni reali delle comunità locali con qualità, equità e sostenibilità».
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