Sanità nelle aree interne, Orizzonte Comune: “Più incentivi per attrarre medici” – Cagliaripad.it
Una nuova proposta di legge per ridurre il divario sanitario tra le diverse aree della Sardegna, intervenendo in modo strutturale per garantire servizi essenziali anche nei territori più isolati. Il provvedimento, presentato dal gruppo di Orizzonte Comune in Consiglio regionale, mira a rafforzare la presenza stabile del personale sanitario nelle zone più marginali dell’Isola.
La proposta, con primo firmatario il capogruppo Sandro Porcu, prevede una serie di misure concrete per favorire l’insediamento di medici, pediatri, infermieri e altri operatori sanitari nelle aree interne e periferiche. Tra gli strumenti individuati figurano i contributi per l’abitazione e il supporto alle famiglie, gli incentivi economici per la permanenza nei territori disagiati, i sostegni per l’apertura e la gestione di ambulatori locali e meccanismi premiali legati alla stabilità e al radicamento professionale.
Secondo i promotori, la difficoltà di accesso ai servizi sanitari rappresenta uno dei principali fattori di disuguaglianza sociale e spopolamento. Il disegno di legge si inserisce quindi in una strategia più ampia per rilanciare i territori fragili, rafforzando la coesione sociale e garantendo il diritto alla salute. Lo stanziamento previsto è di 60 milioni di euro per il triennio 2026-2028.
I consiglieri del gruppo, che oltre a Porcu conta anche Salvatore Cau e Lorenzo Cozzolino, spiegano: “La legge nasce dall’urgenza di contrastare il progressivo indebolimento dei presidi sanitari nelle aree interne e più disagiate dell’Isola, dove la carenza di personale medico e di strutture sanitarie contribuisce significativamente all’abbandono demografico e alle disuguaglianze territoriali”. L’obiettivo principale è quindi “garantire una copertura sanitaria adeguata e duratura, favorendo l’insediamento e la stabilità del personale sanitario nei territori più fragili”.
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