Puglia

Il film “Sea sisters” in anteprima al Bif&st

Le donne, il mare, la libertà. Sono due storie all’apparenza lontane eppure vicinissime, quelle raccontate in “Sea sisters”: il documentario diretto da Brunella Filì – e scritto con la sceneggiatrice Antonella W. Gaeta – è l’unico titolo italiano in concorso nella sezione internazionale “Meridiana” del Bif&st – Bari International film&tv festival – e sarà presentato in anteprima giovedì 26 marzo alle 18,30 al Kursaal Santa Lucia (da regista e co-sceneggiatrice, da una delle protagoniste, Antonia Capani, e da Roger Hay; in replica il 27 alle 18 al Cinema Il Piccolo di Santo Spirito).

È un viaggio fra le onde durato sette anni, quello sviluppato nel documentario, che parte da una domanda: “È possibile per due donne che vivono agli estremi opposti dell’Europa e sognano di diventare pescatrici realizzare le proprie aspirazioni in un mondo dominato dagli uomini?”. La risposta è affermativa, ma a costo di immensi sacrifici. Da una parte c’è Antonia, che da Gallipoli vuole fare lo stesso lavoro del padre – disperso in un naufragio misterioso – e che deve lottare contro un contesto che vuole solo gli uomini impegnati nella pesca; dall’altro c’è Sandra, che fra i fiordi della Norvegia e le acque dell’Oceano Artico, guida il suo peschereccio ma ha perso la custodia della figlia Leah. Il mare regala e il mare toglie, le due donne lo sanno bene anche se non si conoscono, anche se guardano orizzonti diversi e combattono burrasche diverse. La battaglia resta la stessa, però: quella contro un “sessismo spesso invisibile della cultura europea” – si legge nelle note del film – e il documentario intende così esplorare “il diritto di ogni persona a dare materia ai propri sogni, qualunque forma essi finiscano per prendere”.

Nel corso di sette anni le vite di Antonia e Sandra cambiano, la vita le mette davanti a nuove scelte e perciò Sandra – appartenente al popolo Sami e anche membro del Parlamento Sami – allo scoppio della guerra in Ucraina decide di partire volontaria, mentre a Gallipoli Antonia si interroga sulla possibilità di forzare l’equilibrio della sua famiglia senza spezzarlo. “Attraverso le loro scelte, il film mette in discussione l’idea che la felicità coincida necessariamente con la piena realizzazione di un sogno – continua la presentazione del documentario – Il desiderio può cambiare forma, può chiedere compromessi, può persino incrinarsi. Eppure, proprio in questa trasformazione, anche attraverso i legami affettivi che resistono e si ridefiniscono, si apre la possibilità di una felicità diversa, non fondata sulla vittoria ma sulla capacità di ridefinire se stessi”.

Nel cast di “Sea sisters” le pescatrici Sandra Andersen Eira e Antonia Capani, e Alessandro Assalve, Roger Hay, Leah Ailini; il documentario è prodotto da Nightswim con Officina Doc srl (Italia) e Rein Films (Norvegia), con il supporto di Apulia Film Commission, Apulia Film Fund, Mic – Ministero della Cultura, Comune di Gallipoli, Regione Puglia, Gal Terra d’Arneo, Arctic Films.




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