la fotografia del gruppo SAE che la ha comprata
TORINO – In un lungo articolo di Gianni Dragoni sul Fatto Quotidiano si analizza la situazione e le strategie di SAE che ha rilevato La Stampa attraverso dati di bilancio del gruppo.
L’acquisizione de La Stampa dal gruppo Gedi è legata ad Alberto Leonardis e al gruppo editoriale Sae. ma i capitali arrivano da una fitta rete di azionisti, fondazioni bancarie e imprenditori locali. Lo stesso Leonardis, controlla direttamente solo il 3% del gruppo che ha rilevato il giornale torinese, per decine di anni in mano agli Agnelli.
Il passaggio di mano de La Stampa si è chiuso su una valutazione attorno ai 20 milioni di euro, dovuta anche a un indebitamento importante , tanto che per l’acquisizione sono state previste risorse aggiuntive per garantire la continuità aziendale.
Sei anni fa SAE aveva rilevato Il Tirreno e diverse testate come La Nuova Ferrara, da GEDI che ieri Exor ha ceduto ai greci di Antenna. Nel 2022 ha acquisito sempre da Gedi La Nuova Sardegna con il trasferimento della sede aziendale da Piombino a Sassari. E’ nata Sae Sardegna, Spa controllata al 51% da Sae. Nel capitale del gruppo sono entrate diverse fondazioni di origine bancaria intercettando capitali della finanza pubblica e parapubblica.
I bilanci sono peró in rosso con non sappiamo quali pensieri da parte degli azionisti. Il consolidato 2024 del gruppo Sae parla di un valore della produzione di 83,9 milioni e di una perdita netta di 1,35 milioni. La perdita di competenza del gruppo è di 969 mila euro e i debiti finanziari netti raggiungono quota 22,3 milioni.
Per La Stampa il progetto prevede la creazione di una nuova controllata, Sae Piemonte, nella quale dovrebbero entrare soci di minoranza del Nord–Ovest attraverso un aumento di capitale ad hoc. Sul piano industriale La Stampa pensa un rilancio fondato su nuovi ricavi da eventi a pagamento per le aziende e un notiziario online pensato per gli italiani residenti negli Stati Uniti.
Secondo fonti sindacali a La Stampa lavorano attualmente 178 giornalisti, 102 tra poligrafici e amministrativi, e molti collaboratori freelance. Il piano di SAE non prevede ad oggi licenziamenti, ma 60 prepensionamenti o uscite incentivate tra il 2026 e il 2029 che determinerebbero una riduzione del 25% dell’organico. La vendita de La Stampa rappresenta per tutti i sindacati un momento di profonda incertezza
Il direttore Malaguti nel giorno della cessione di GEDI ringrazia John Elkann
Ieri è stata una giornata importante per il Paese. E lo è stata anche per La Stampa che, dopo un secolo esatto, cambia editore. Le scelte della proprietà e la traiettoria della nostra azienda, destinata a raggiungere il suo assetto definitivo entro giugno, sono spiegate all’interno dall’amministratore delegato di Exor, John Elkann, che in questi anni ci ha consentito di garantirvi un’informazione indipendente, critica e pluralista.
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