Urban Fest, Bari diventa capitale di tatuaggi e hip hop
Bari sul podio internazionale della cultura urbana. Si è appena concluso il Bari Urban Fest, l’atteso evento dedicato al mondo della street culture, organizzato da Inkerland, Tigerspit e Traditionalstattoos, eccellenze mondiali nel settore del tatuaggio. È andato in scena il 21 e 22 marzo al PalaCarrassi di Bari, trasformato per l’occasione in un concentrato di energia e vita urbana che ha celebrato a 360 gradi l’arte e la cultura urbana, ed è stato un grande successo: graffiti, tatuaggi, body painting, skate, break dance e rap. Ma non solo: anche la musica è stata grande protagonista delle due giornate, con affascinanti battle di artisti che si sono sfidati a colpi di break dance e freestyle davanti a esperti giudici, tra cui uno arrivato dalla California, e sostanziosi premi in palio (300 e 200 euro e tavola da skate), coinvolgenti esibizioni di rapper e balli hip hop, e dj set con le sonorità di dj Fato. I giochi, con la presenza di un mini luna park, e l’immancabile food hanno fatto da cornice alla manifestazione. Un vero festival urban dove inchiostro e musica si sono fermati solo alle 23, e non sono mancati appuntamenti con lo streetwear e il moto custom.
Ma il tatuaggio è stato il re dell’evento: oltre 65 tatuatori nazionali e internazionali, provenienti anche da Spagna, Germania, Usa e Argentina, si sono cimentati in suggestive opere dal vivo, le quali hanno letteralmente ipnotizzato i tanti curiosi che hanno riempito il PalaCarrassi. Tantissimi gli amanti dell’arte che hanno partecipato alla manifestazione con l’obiettivo di farsi tatuare dalle star del disegno su pelle. “Questa edizione è andata molto bene – dice a Telebari Macha Schiavone, uno degli organizzatori del Bari Urban Fest – C’è stata molta più affluenza rispetto al passato, e ci sono stati anche più tatuatori. Molti ragazzi si sono esibiti sul palco in concerti rap, break dance e freestyle”. L’organizzazione punta a fare sempre meglio, con obiettivi ben precisi: “Il nostro obiettivo – continua – è quello di creare qualcosa che a Bari ancora non c’è: una comunità del tatuaggio, in modo da insegnare alla gente quello che è la vera cultura del tatuaggio. La gente lo vede come non dovrebbe essere visto: noi conosciamo la sua vera cultura, che è piena di stili, e non è solo un disegno su pelle o qualcosa da mostrare d’estate in spiaggia, ma è molto di più. Noi siamo nel mondo dei tatuaggi da ben 15 anni, e per questi eventi ci autofinanziamo”. Un evento che ha visto la presenza di spettatori giovani, ma anche giovanissimi: “C’è stata una bellissima esibizione rap di 60 bambini – prosegue Schiavone – ma anche una gara rap organizzata dai ragazzi del Parco Rossani di Bari, dove i vincitori hanno vinto un premio in denaro e una tavola da skate con il volto di San Nicola”.
Il momento più bello? “Vedere gente arrivata non solo da tutta Italia – conclude – ma anche dall’Europa per farsi tatuare dai tatuatori presenti qui da noi”. E tra un bel tatuaggio e un artistico balletto, i visitatori hanno potuto gustare il miglior panino d’Italia 2025 di “Al fuso pugliese”: “Questa è stata la mia prima edizione – dice a Telebari Davide Di Gioia, giovane barese vincitore dell’ambito premio all’European Street Food Awards – È stato tutto molto bello, perché c’è stata una buonissima affluenza ed è stato un grande evento: noi giriamo tutta Italia, e questo non ha nulla da invidiare a nessun altro. Io sono grande appassionato di tatuaggi, ed è stato bellissimo vedere artisti giunti da tutta Europa. Il mio panino? Punta sulla semplicità, ma con ingredienti artigianali e pugliesi come bombetta, caciocavallo fuso e bun artigianale ai cinque cereali di Altamura: questa semplicità, insieme a un buonissimo gusto, ci ha portato a vincere. Ed è stato un successo anche al Bari Urban Fest”.




