“Prima battuta d’arresto per Meloni” – Torino Oggi

Vittoria netta del No (53.74%) sul Sì (46.26%) al referendum sulla Giustizia. Al centrodestra non è bastato la discesa in campo del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per imporsi sul centrosinistra/M5S: uno scontro che in queste settimane ha travalicato più volte il senso della votazione stessa, per diventare politico.
FI: “Sconfitti i riformisti”
Per il senatore di Forza Italia Roberto Rosso e per il vicesegretario cittadino azzurro Marco Fontana: “Oggi non esce sconfitto il centrodestra, ma le forze politiche riformiste del Paese“.
“Oggi – proseguono – escono sconfitte anche le vittime di una giustizia che non sa giudicare chi sbaglia tra le proprie fila. Sarà difficile, in futuro, correggere la rotta per attuare davvero l’obiettivo del giusto processo, di una compiuta divisione delle carriere e di un giudice terzo e imparziale, anche rispetto alle proprie correnti di autogoverno“.
Presidio in piazza Castello
E dopo i festeggiamenti nelle sedi del PD, M5S e AVS/SE, il Comitato del No si è dato appuntamento nel tardo pomeriggio per un raduno spontaneo in piazza Castello. Un appuntamento che anticipa un presidio che si terrà domani sera, sempre davanti alla Prefettura di Torino, intorno alle 18-18.30.
Nel capoluogo piemontese il 64% ha votato per il No: ben undici punti percentuali in più rispetto al dato nazionale. Un risultato che per Federico Bellono “è il combinato disposto di due motivazioni: quando le persone intuiscono l’oggetto del contendere, cioè che il fatto che il referendum vada in un modo o nell’altro fa la differenza”.
“L’ assenza del quorum – ha proseguito Bellono – ha avuto un effetto moltiplicatore, così come la difesa dell’autonomia della magistratura e della Costituzione“. A contribuire in modo determinante, per il Comitato, alla vittoria del No è stata anche l’attenzione dei giovani.
“Prima battuta d’arresto per Meloni”
“Hanno capito – spiega – che si giocava una partita, dove le questioni in campo erano importanti dal punto di vista dei valori e dei principi in difesa della democrazia. Questa è la prima vera battuta d’arresto del Governo Meloni: è stata lei e la destra a politicizzare il voto, scegliendo di esporsi in maniera rilevante“.
I ragazzi e le ragazze presenti in piazza si sono spinti ancora più avanti, esponendo lo striscione: “Meloni dimissioni“.
Anche il Costituzionalista Francesco Pallante conferma che l’alta affluenza ed il risultato sono il frutto della grande partecipazione dei cittadini agli incontri. “Le persone – spiega – erano interessate, nonostante il tema fosse molto tecnico: i cittadini volevano capire. Siamo stati stupiti di quanto non si accontentarsi degli slogan o della contrapposizione politica“.
Il commento (diverso) di Lo Russo e Cirio
Per il sindaco Stefano Lo Russo il risultati del referendum a Torino “segna una scelta netta. Ma il dato – aggiunge – che più mi rende orgoglioso della nostra comunità è un altro: la grande partecipazione“. Per il primo cittadino la vittoria del No “è una richiesta forte di serietà, equilibrio e rispetto dello spirito della Costituzione“.
Sul referendum interviene anche il governatore Alberto Cirio: “Il primo dovere di chi vuole fare politica seriamente è rispettare il voto degli elettori: è quello che faremo, pur nella convinzione di aver proposto agli italiani una riforma utile al Paese”.




