Emilia Romagna

Referendum giustizia, esultano i sostenitori del ‘No’ a Ravenna: “Difeso l’equilibrio costituzionale”


Il risultato netto del referendum sulla riforma della giustizia, con lo spoglio concluso, vedono anche nella provincia di Ravenna una vittoria ampia del No per “la necessità di difendere l’equilibrio costituzionale dell’ordinamento giudiziario”. Lo affermano dal Partito Democratico ravennate che, nelle scorse settimane aveva promosso una fitta serie di iniziative pubbliche per sostenere le ragioni del voto contrario al referendum. I sostenitori del No si sono ritrovati poi in serata per festeggiare in centro.

“Il voto di oggi è un segnale chiaro – dichiara Nicola Dalmonte, segretario provinciale del Partito Democratico – Siamo soddisfatti di questo risultato: ha vinto la Costituzione. Il No si è affermato in tutti i comuni della provincia con una percentuale che in totale supera il 58%. L’affluenza è stata molto alta, a conferma di una partecipazione ampia e diffusa. I cittadini hanno respinto una riforma che avrebbe compromesso l’equilibrio tra i poteri dello Stato e bocciato convintamente il metodo con cui il Governo ha cercato di orientare il voto”.

“In tutta la provincia abbiamo organizzato momenti di confronto e informazione per spiegare nel merito questa riforma – afferma Guido Fabbri, coordinatore provinciale del PD della campagna per il No – Il risultato dimostra che c’è stata una partecipazione consapevole e una forte attenzione ai contenuti di una riforma che non affrontava i veri problemi della giustizia italiana. Ora si apre una fase nuova: la giustizia ha bisogno di riforme serie che riducano i tempi dei processi, rafforzino gli organici e migliorino il funzionamento del sistema, nel pieno rispetto dei principi costituzionali. Continueremo a lavorare perché il tema della giustizia resti al centro del dibattito pubblico con l’obiettivo di migliorarne concretamente il funzionamento nell’interesse dei cittadini”.

“L’esito del referendum sulla giustizia non è solo la vittoria su chi vorrebbe imporre le modifiche costituzionali senza mediazioni e dialogo ma un segnale politico inequivocabile che arriva dritto dalla nostra comunità. Faenza ha scelto la solidità dei valori costituzionali contro le scorciatoie demagogiche. La larga affermazione del NO dimostra come i cittadini abbiano compreso la complessità dei temi trattati, rifiutando riforme frammentarie che avrebbero rischiato di destabilizzare l’equilibrio tra i poteri dello Stato anziché migliorarne l’efficienza”. Questo il commento del segretario del Pd di Faenza Emanuele Tanesini.

“Il risultato assume una valenza politica che va ben oltre il quesito tecnico. Questo voto è il miglior incoraggiamento possibile in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio – prosegue Tanesini – Il messaggio è chiaro, dopo anche il voto delle regionali e delle europee: esiste una maggioranza determinata, e consolidata dal percorso referendario, che chiede serietà, difesa dei valori costituzionali, competenza, e una visione di futuro lontana dai populismi. Un’alleanza ampia e profonda tra partiti di centro sinistra aperta ai movimenti e alla società civile, pronta a tradurre questa energia nella sfida delle amministrative, per continuare a governare la nostra città con la stessa solidità e la stessa passione che abbiamo visto in queste settimane di mobilitazione”.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »