In Sicilia si perde metà dell’acqua, ma le bollette sono salate
L’esborso medio è in linea con quello nazionale, ma c’è poco da esultare, perché le tariffe sono aumentate di circa il 4% rispetto al 2024 e del 20% negli ultimi sette anni, e perché il paradosso resta, visto che, a fronte di un rialzo in bolletta, nelle condutture si perde più della metà della risorsa disponibile, mentre il 30% dei cittadini lamenta irregolarità nel servizio e il 58% non si fida a bere ciò che esce dai rubinetti: quote che piazzano l’Isola, rispettivamente, al terzo e al primo posto nella classifica nazionale dell’insoddisfazione.
In estrema sintesi, è il quadro siciliano della spesa e della distribuzione idrica, tracciato dal lato dei consumatori ed emerso incrociando due indagini parallele, relative al 2025 – anche se i dati sulla dispersione sono del 2022 – ed elaborate dall’Istat e da Cittadinanza attiva in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, celebrata ieri.
L’articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell’edizione digitale.
Source link




