Finisce l’incubo per una commessa di Catanzaro: condannato un 33enne straniero
Offesa, minacciata, aggredita, l’incubo di una giovane donna, commessa in un negozio del centro di Catanzaro, vittima delle molestie di un cittadino extracomunitario ieri condannato dal Tribunale di Catanzaro. Il tribunale collegiale (presidente Elisa Fabio, a latere Alessandra Tannoia e Gabriella Anna Ferraioli) ha inflitto una pena di 3 anni di reclusione al 33enne nigeriano che rispondeva delle accuse di stalking e tentata violenza sessuale aggravata.
La persecuzione e lo stato di ansia
Secondo quanto ricostruito nel corso del processo, l’uomo aveva preso di mira la donna già dalla fine del 2024, trasformando quelle che inizialmente apparivano come attenzioni moleste in una vera e propria persecuzione sistematica. Appostamenti fuori dal luogo di lavoro, pedinamenti fino a casa e frasi sempre più esplicite avevano generato nella vittima un profondo stato di ansia, costringendola a modificare radicalmente le proprie abitudini quotidiane. Prima l’uomo si sarebbe recato con frequenza sul luogo di lavoro della vittima rivolgendole apprezzamenti per il suo aspetto fisico, facendole delle avances. L’avrebbe anche seguita nel percorso che la giovane donna compiva per rientrare a casa dopo il lavoro.
L’aggressione in negozio e le minacce
L’episodio più grave è avvenuto il 15 dicembre 2024, quando l’uomo si è introdotto nel negozio approfittando dell’assenza di altre persone. In quell’occasione, secondo quanto ricostruito dalla Procura della Repubblica, il 33enne avrebbe minacciato la donna brandendo una forchetta di metallo, arrivando a pronunciare frasi a sfondo sessuale. Nonostante l’arrivo di altre persone, le intimidazioni sarebbero proseguite con minacce di morte. Avrebbe anche cercato di colpire la ragazza con la forchetta di metallo. Il giorno successivo, il 16 dicembre, l’uomo si sarebbe ripresentato, ancora una volta avrebbe molestato la giovane donna con frasi oscene e cercando di costringerla a subire atti sessuali. Solo con l’arrivo delle forze dell’ordine il cittadino straniero si era poi allontanato.
L’arresto e lo svolgimento delle indagini
A seguito della denuncia, il 20 dicembre 2024 è scattato l’arresto con custodia cautelare in carcere. Le indagini, basate su dichiarazioni della vittima, testimonianze e riscontri di polizia, hanno delineato un quadro accusatorio ritenuto solido dalla Procura, che ha portato al giudizio immediato. Il Tribunale di Catanzaro ha riconosciuto l’imputato colpevole dei reati contestati, confermando l’impianto accusatorio.
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