Lazio

ecco chi guiderà l’ufficio strategico

Dopo mesi di attesa e una selezione tutt’altro che lineare, il Campidoglio scioglie il nodo: sarà Rosa Saladino a guidare la strategia per la rigenerazione delle periferie romane, con un focus particolare sul Quarticciolo, uno dei quadranti più complessi e simbolici della Capitale.

La nomina, formalizzata nei giorni scorsi, arriva al termine di un percorso lungo quasi cinque mesi, segnato inizialmente da un inatteso vuoto interno. Nonostante il peso politico e operativo dell’incarico, infatti, nessun dirigente dell’amministrazione capitolina si era fatto avanti.

Una situazione che aveva costretto il Dipartimento Risorse Umane ad aprire la selezione anche all’esterno, attraverso un bando pubblico poi chiuso con la ratifica del 19 marzo.

Alla fine, la scelta del sindaco Roberto Gualtieri – su indicazione della commissione tecnica – è ricaduta su una figura già ben inserita nella macchina amministrativa e, soprattutto, con esperienza diretta sul campo.

Saladino, in servizio a Roma Capitale dal 1999 dopo il trasferimento dal Comune di Maida, negli ultimi anni ha lavorato nel V Municipio, uno dei territori più delicati della città, dove ha coordinato attività amministrative e interventi in contesti ad alta complessità sociale.

immagine di repertorio

Il suo incarico, affidato con contratto a tempo determinato secondo quanto previsto dall’articolo 110 del Testo unico degli enti locali, durerà fino alla fine del mandato del sindaco. Per il ruolo percepirà un compenso annuo lordo di oltre 114mila euro, in linea con la seconda fascia dirigenziale dell’amministrazione capitolina.

Ma al di là degli aspetti formali, è il peso politico della nomina a emergere con forza. L’ufficio di scopo per la “Rigenerazione e riqualificazione delle periferie e piano straordinario per il Quarticciolo” rappresenta infatti uno dei tasselli chiave dell’agenda di governo cittadina.

Dopo anni in cui risorse e attenzione si sono concentrate prevalentemente sul centro storico e sulle grandi opere – anche in vista del Giubileo 2025 – le periferie chiedono risposte concrete.

Ed è proprio qui che si gioca la partita più delicata. Saladino sarà chiamata a coordinare gli interventi di riqualificazione urbana, gestire i fondi dedicati e soprattutto trasformare le promesse in risultati tangibili. Un banco di prova decisivo non solo per il futuro del Quarticciolo, ma anche per la credibilità dell’intero progetto amministrativo.

In Campidoglio lo sanno bene: lasciare scoperta troppo a lungo una casella così strategica avrebbe rischiato di rallentare uno dei pilastri del mandato.

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