Striscione CasaPound contro Anpi: “Legittima critica politica”
La frase ‘Anpi difende i titini? Negazionismo e quattrini!’, riportata su uno striscione affisso la sera del 12 febbraio 2020 con il logo di Casapound sul parapetto del cavalcavia XX Settembre che unisce corso Cavour e viale Unità d’Italia a Bari, è legittimo esercizio del diritto di critica politica. P
er questa ragione i giudici di appello hanno confermato l’assoluzione di primo grado dei tre militanti baresi di CasaPound accusati di essere gli autori dello striscione sull’Anpi, l’associazione dei partigiani, ritenuto diffamatorio: Luigi Fresa, 24 anni, Giacomo Pellegrini, di 33, Giuseppe Alberga, 48 anni, ex referente barese dell’associazione politica di estrema destra, difesi dagli avvocati Mitolo Antonio e Milone Giampiero rispondevano di diffamazione aggravata dall’odio razziale.
Per i tre in primo grado la Procura aveva chiesto condanne tra i 6 e gli 8 mesi di reclusione. Secondo i giudici di primo e secondo grado, invece, quella vicenda non è punibile per via della scriminante prevista dall’articolo 51 del codice penale, perché le parole scritte sullo striscione rientrerebbero nel diritto di critica politica.




