Via crucis al monte Nagia Grom con gli alpini di Mori – CRONACA
Domenica 22 marzo 2026 si è svolta una suggestiva via crucis al monte Nagia Grom, in val di Gresta, luogo carico di memoria e storia. Nella foto, un momento dell’incontro.
«L’iniziativa – si legge in un comunicato stampa del gruppo alpini Ana locale – è stata animata con entusiasmo dai ragazzi e dai genitori della catechesi della Valle che hanno voluto rendere omaggio non solo alla tradizione religiosa, ma anche al valore del ricordo e della riflessione.
Gli Alpini del gruppo Remo Rizzardi di Mori, che da anni cura e custodisce questo luogo ed è sempre presente e attento a sostenere momenti comunitari così importanti, ha dato accoglienza e ha aggiunto un tocco aggregativo all’evento, unendo la devozione alla solidarietà e all’amicizia che contraddistingue questa associazione tanto radicata nel nostro territorio.
Il percorso della Via Crucis si è snodato nei pressi delle trincee del Nagia Grom, un sito storico che ricorda le aspre vicende della Grande Guerra. Camminare in questi luoghi, accompagnati dalle meditazioni e dai canti, è stato come fare un viaggio nel tempo che ci ha permesso di sentire più vicina la sofferenza e la speranza di chi ha vissuto quei momenti difficili. I ragazzi, con le loro voci fresche e sincere, hanno recitato preghiere nelle varie stazioni sostenuti dai genitori facendo sentire forte e chiaro il messaggio di fratellanza e pace.
La preziosa presenza del coro parrocchiale della Val di Gresta, ha arricchito ogni tappa con canti che sembravano fondersi con il paesaggio circostante, creando un’atmosfera di raccoglimento e pace. Le note del coro hanno accompagnato le preghiere, dando un ritmo solenne alla camminata, e coinvolgendo tutti i partecipanti in un collettivo momento di fede e comunione.
Questa Via Crucis non è stata soltanto un gesto religioso, ma anche un’occasione per valorizzare il patrimonio storico e naturale del nostro territorio, trasmettendo alle nuove generazioni l’importanza di mantenere vivo il ricordo e di vivere la fede in modo concreto e partecipato. I ragazzi, guidati dai loro catechisti e supportati dai genitori, hanno dimostrato una sensibilità autentica, pregando e riflettendo con profondità, ma anche con un tocco di spontaneità che rende unica ogni esperienza di gruppo.
L’impegno degli Alpini del Gruppo Remo Rizzardi è stato fondamentale nell’accogliere i partecipanti; Tutto si è svolto in sicurezza e con serenità. La presenza degli alpini è una testimonianza tangibile di quanto il legame tra fede, storia e comunità possa essere forte e significativo, soprattutto in momenti come questo, in cui guerre e devastazioni coinvolgono migliaia di popolazioni.
Questi, sono momenti che invitano a pensare, sentirsi uniti e pregare insieme, soprattutto per la pace. Al termine della Via Crucis, molti hanno condiviso impressioni e sensazioni, sottolineando quanto sia stato importante poter vivere esperienze così intense in un contesto così suggestivo.
L’aria fresca di montagna, il silenzio rotto solo dai canti e dalle parole di preghiera, il sentire insieme la memoria e la speranza: tutto questo ha lasciato un segno profondo nei cuori di chi ha partecipato. In conclusione, la Via Crucis vissuta nei pressi delle trincee del Nagia Grom è stata una bella pagina di comunità, fede e storia.
Un grazie speciale va a don Nicola, a tutti i ragazzi e i loro genitori, ai catechisti che hanno dato vita a questo momento, al coro parrocchiale della Val di Gresta per aver reso bella la celebrazione, a tutte le autorità presenti, il sindaco Mazzucchi, il vice sindaco Gentili, agli Alpini del Gruppo Remo Rizzardi per il loro prezioso supporto e alla numerosa presenza del Gruppo Alpini della val di Gresta. Un pomeriggio che ci ricorda quanto sia importante camminare insieme, con il cuore aperto, sulle orme di chi ha vissuto prima di noi e con lo sguardo rivolto avanti, verso un futuro di pace e fraternità.




