Seggi chiusi, parte lo spoglio delle schede per il referendum sulla giustizia: “No” in netto vantaggio

No, in vantaggio sia in Italia che nel Ravennate. È partito lo spoglio delle schede per il referendum costituzionale sulla giustizia. Alle 15 si sono infatti chiuse le urne in tutta Italia e inizia così lo spoglio anche nei 400 seggi della provincia di Ravenna. Un appuntamento che ha visto, dopo diverso tempo, un incremento dell’affluenza che era stata piuttosto bassa negli ultimi appuntamenti elettorali.
Agli elettori è stato proposto il seguente quesito: “Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?”.
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A livello italiano, il risultato parziale degli scrutini, con oltre 57mila sezioni scrutinate su 61mila, vede il No in vantaggio al 53,82%, contro il sì al 46,18%. Nella provincia di Ravenna, con scrutini in 394 sezioni su 400, il vantaggio del No è ancora più netto: 58,26%, contro il 41,74% del Sì.
Con lo spoglio ancora in corso, questi sono i Comuni del Ravennate in cui il “No” ha ottenuto le percentuali maggiori: Alfonsine (63,56%), Fusignano (63,24%), Massa Lombarda (62,33%), Bagnacavallo (60,63%) e Conselice (60,62%). Nel capoluogo Ravenna il No prevale con il 59,26%. I migliori risultati per il “Sì”, che non sfonda in nessun comune del Ravennate, sono invece arrivati nelle città di: Brisighella (49,10%), Cervia (47,38%), Casola Valsenio (46,57%), Castel Bolognese (46,00%) e Sant’Agata sul Santerno (44,59%).
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